14 Dicembre 2017

Tempesta di critiche su Ryanair «Indegne le minacce ai piloti»

contestate le pressioni della compagnia low cost per evitare lo sciopero
Enrica Piovan ROMA Le istituzioni italiane sono sul piede di guerra contro Ryanair: le lettere con cui la low cost irlandese ha minacciato i piloti, invitandoli ad astenersi dallo sciopero di domani, pena la perdita di benefit economici, sollevano una condanna unanime. Un atto «indegno» e «gravissimo» tuonano i ministri dello sviluppo economico e del lavoro Calenda e Poletti, «parole fuori dalla Costituzione», avverte il Garante degli scioperi. E i sindacati, che da tempo denunciano questa «arroganza», chiedono la convocazione di un tavolo per trovare una soluzione. «È indegno», è il commento di primo mattino del ministro dello sviluppo Carlo Calenda che, pur non essendo questo un suo ambito di responsabilità, sostiene che sia necessario «intervenire, perché non si può stare su un mercato, prendere i vantaggi e non rispettare le regole». Invita le autorità competenti a fare la propria parte anche il titolare del Lavoro Giuliano Poletti, che parla di gesto «gravissimo» e annuncia un intervento per la parte di propria competenza, cioè la corretta applicazione dei contratti. Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio dice che «è inaccettabile minacciare i lavoratori per un sacrosanto diritto di sciopero e costituzionalmente garantito». Duro anche il Garante degli scioperi: «La dichiarazione di Ryanair – avverte Giuseppe Santoro Passarelli – appare non conforme ai principi del nostro ordinamento, nel quale lo sciopero, se esercitato legittimamente, è considerato un diritto costituzionale». Un atteggiamento, quello di Ryanair, purtroppo già ben noto ai sindacati. «La lettera conferma ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, con quale arroganza e spregiudicatezza la compagnia irlandese continua ad operare nei confronti dei propri lavoratori», osserva Fiorentino della Fit-Cisl, che conferma le le quattro ore di sciopero (dalle 13 alle 17) previste per domani. L’ Anpac, l’ altra sigla ad aver proclamato lo stop, avverte che dopo quanto accaduto i piloti sono ancora più motivati e che «il modello Ryanair comincia a scricchiolare». Condannano l’ atteggiamento di Ryanair anche Filt Cgil e Uiltrasporti, che chiedono la convocazione di un tavolo alla presenza dei ministri che porti Ryanair ad accettare un confronto con il sindacato che ha sempre rifiutato. La preoccupazione è alta anche tra i consumatori, con il Codacons, che parla di «atto fuori legge”»che si aggiunge ai disagi dei mesi scorsi e chiede di «revocare immediatamente la licenza». Intanto sul fronte del trasporto aereo, arrivano cattive notizie per Niki, la controllata austriaca di Air Berlin. Lufthansa ha infatti ritirato l’ offerta.

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