La Corte costituzionale esamina i ricorsi sulla legge elettorale
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fonte:
- Libero
E alla fine le variazioni sono arrivate. Il Consiglio dei ministri ha recepito le modifiche alla mappa dei collegi elettorali proposte dalle commissioni parlamentari. Il cdm, però, Il cdm, però, ha accolto solo le modifiche condivise di Camera e Senato e non quelle sui cui c’ erano pareri difformi. Intanto oggi la Corte costituzionale è chiamata ad esprimersi sul Rosatellum. Il padre della legge, Ettore Rosato, si dice «tranquillo al 101%» sull’ esito del ricorso. «La mia legge elettorale ha scontentato tutti ma è stata la legge più votata di sempre nella Storia della Repubblica italiana», sostiene il capogruppo Pd alla Camera ospite di «Un Giorno da Pecora». Sotto il faro della Consulta quattro ricorsi per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Due in realtà riguardano l’ Italicum, due il Rosatellum. Ma il problema alla base è lo stesso: l’ approvazione con il ricorso al voto di fiducia. A promuovere le azioni il Codacons, alcuni parlamentari e i capigruppo dei Cinquestelle a Camera e Senato. Questo rappresenta una novità perché la Corte – che per il momento deve valutare non le questioni legate all’ iter della legge, ma se i conflitti siano ammissibili – deve in prima istanza stabilire se singoli parlamentari possono configurarsi come poteri dello Stato. I ricorrenti e i legali che li sostengono – tra cui Felice Besostri e Michele Ricciardi, già promotori delle azioni contro l’ Italicum – ne sono convinti. Perché, dicono, «ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione».
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