VACCINI Bambini morti quali responsabilità
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fonte:
- La Nuova Venezia
In relazione all’ articolo dal titolo “La Ue attacca i no vax: responsabili morali dei bambini morti”, mi permetto di ricordare i dati resi noti dalla “Aifa” sulle reazioni avverse dai vaccini contenuti nell’ esavalente, per l’ anno 2014. Sono state 1858 di cui 168 gravi. Cioè su 500 mila nati ogni anno, un bambino su 3 mila ha riportato delle gravi reazioni avverse; uno su 170 ha riportato reazioni avverse che sono state documentate. Cito i dati che L’ Aifa ha dovuto rendere noti dopo l’ esposto presentato dal Codacons in Tribunale. Per quanto riguarda la vaccinazione contro il morbillo, mi sembra di ricordare che la malattia sia pericolosa se contratta tra zero e 12 mesi (quando il bambino dovrebbe essere protetto dall’ immunizzazione naturale della madre attraverso l’ allattamento) e, sempre se non ricordo male, la prima dose di vaccino viene somministrata a 12 mesi. Nel 2016 ci sono stati in Italia 4784 casi di morbillo, con quattro decessi, età media 27 anni: si tratta perciò di persone non vaccinate, o persone vaccinate in età infantile, la cui copertura era però diminuita. Perciò si può ragionevolmente pensare che la vaccinazione non protegga la fascia 0-12 mesi e sposti il rischio di contrarre la patologia quando si è in età adulta e i rischi sono ben più gravi. A meno di fare richiami per tutta la vita (sapendo che comunque i neonati non saranno protetti dalle madri vaccinate). È vero, ci sono responsabilità politiche e morali, ma penso siano da attribuire ad altri.Anna Ippolito
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