25 Novembre 2017

Il pg della Cassazione: «Ok ai ricorsi di Ilva e Riva Forni elettrici»

il codacons insorge: «è da ritenere scandalosa la richiesta formulata dall’ accusa pubblica»
Patteggiamenti di Ilva Spa e di Riva Forni elettrici: il pg della Cassazione ha chiesto l’ accoglimento dei motivi di ricorso depositati dalla difesa, con annullamento del provvedimento della Corte d’ assise di Taranto e rinvio ad altra sezione. Il ricorso, come è noto, sarà esaminato dai supremi giudici il 20 dicembre prossimo. Nel frattempo, sulla posizione espressa dalla procura generale, c’ è da registrare una nota polemica di Codacons. «Il Pg della Corte di Cassazione, Fulvio Baldi, con una memoria depositata ha chiesto di accogliere le richieste di patteggiamento delle società Ilva in amministrazione straordinaria e Riva forni elettrici Spa. Come si ricorderà la Corte d’ Assise di Traanto nei mesi scorsi aveva respinto la richiesta di patteggiamento presentata dagli imputati nel processo in corso a Taranto, accusati di associazione per delinquere e reati ambientali, ritenendo esigue le pene proposte. Contro tale rifiuto Ilva e Riva forni elettrici Spa hanno proposto ricorso in Cassazione e il Pg della Corte ha chiesto l’ accoglimento della domanda degli imputati e quindi il rinvio alla Corte di Assise per una nuova valutazione». «Si tratta di una richiesta scandalosa – afferma il Coda cons – reati così gravi a danno dell’ ambiente e della salute degli abitanti non possono essere sanati con un patteggia mento che regala pene ridicole alle due società. Al contrario proprio l’ importanza dei reati contestati deve portare il processo ad andare avanti affinché si arrivi al pieno accertamento della verità, nell’ interesse dei cittadini. Un eventuale patteggiamento lancerebbe un messaggio pericolosissimo: quello che in caso di disastro ambientale i responsabili possono cavarsela pagando denaro e scontando pene minime». Sin qui la nota di Coda cons. Per la cronaca, c’ è da evidenziare come l’ istanza di patteggiamento fu respinta dalla Corte d’ Assise di Taran to il 30 giugno scorso. La Corte, infatti, aveva dichiarato inammissibili le richieste di applicazione della pena avanzate dai legali delle due società. Il “no” alle istanze era giunto poichè la Corte non aveva ritenuto ammissibile le richieste di patteggiamento. E ciò in quanto i reati di cui rispondono le persone fisiche e in base ai quali le società sono chiamate a rispondere in via amministrativa «non sono patteggiabili», «vista l’ estrema gravità e pluralità dei reati». Sul punto, nel ricorso in Cassazione, alcuni dei legali (avvocati Pasquale Annicchiarico e Carlo Paliero per Riva Forni Elettrici, avvocato Filippo Sgubbi per Ilva Spa) avevano formulato numerosi rilievi. Il pg della Cassazione sul punto, ha ritenuto di condividere alcuni di quei rilievi.

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