Cimitero, regolamento e rapporti con Ipogeo in commissione
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fonte:
- Il Messaggero
IL CONFRONTO Sul cimitero di Latina «c’ è un contratto in essere, e il concessionario avrebbe quindi lo strumento per portare il Comune in giudizio; se da un lato abbiamo il dovere di verificare, ed eventualmente sanzionare, il comportamento del concessionario, abbiamo anche quello di verificare che un nuovo regolamento di polizia mortuaria non infici l’ intero progetto di finanza». Ecco la posizione dell’ amministrazione comunale sulla vicenda Ipogeo, nelle parole del neo assessore, Emilio Ranieri, pronunciate nel corso della commissione Trasparenza convocata dal presidente, Nicoletta Zuliani, per chiarire se le concessioni delle sepolture durino 60 o 99 anni come da legge nazionale, 30 anni come da convenzione con Ipogeo. Secondo Ranieri, «il regolamento va revisionato, anche con un’ istruttoria pubblica che coinvolga i consumatori e vanno valutati accordi transattivi sul contenzioso già in essere (il 15 marzo sarà nominato il Ctu) con Ipogeo e su una ridefinizione del progetto». Mentre i cittadini di Latina contestano la tassa sul morto o si preoccupano che il caro estinto possa essere estumulato, tutto ruota intorno al nuovo regolamento, pronto dal 2013, ma non firmato dall’ allora Rup del progetto di finanza, Lorenzo Le Donne, e mai approvato. I motivi sono in una nota riservata dell’ allora segretario, Pasquale Russo, che poneva gli stessi dubbi di oggi su un contenzioso. «Quel regolamento pone in fila tutte le criticità e le soluzioni», hanno chiarito il dirigente dell’ Avvocatura, Francesco Di Leginio, e l’ allora dirigente all’ Anagrafe, Giovanni Della Penna, entrambi autori del documento. La seduta ha fatto emergere due posizioni: da un lato quella dei dirigenti storici, più determinata ad approvare il regolamento; dall’ altra, l’ ala più prudente, rappresentata da Ranieri e da Annunziata Lanzillotta, secondo cui «potrebbero essere inficiati diritti del concessionario di cui l’ amministrazione non può non tenere conto». Nette le parole di Massimo Cusumano del Codacons: «Noi consigliamo di non pagare e di non firmare; o al limite di pagare con riserva». Andrea Apruzzese © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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