Uber: sindacati taxi, cercasi Codacons su scandalo
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fonte:
- Ansa
ROMA
(ANSA) – ROMA, 22 NOV – “Davanti all’ennesimo scandalo che coinvolge la società californiana Uber, potente multinazionale che del disprezzo delle regole ha fatto la cifra del proprio agire quotidiano, colpisce l’imbarazzante silenzio del Dottor Rienzi, leader del Codacons, una delle principali associazioni di consumatori”. È quanto affermano in una nota Fit Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ugl taxi e Federtaxi Cisal. “Vittima di una operazione di hackeraggio, con la quale sono stati sottratti i dati di migliaia di clienti, la società americana ha ben pensato di pagare un riscatto e non avvisare alcuno dei propri utenti, su quanto accaduto – spiegano – Il nostro bene amato paladino, sempre pronto a castigare qualsiasi anomalo comportamento riscontrabile nel comparto Taxi, su una tale situazione tace, non invocando alcun strale. Certo, dobbiamo amaramente constatare che altrettanto silenzio viene usato dal dottor Rienzi anche quando il l’algoritmo di Uber, in funzione dell’andamento della domanda e dell’offerta, moltiplica in modo smisurato le proprie tariffe. Stranamente – conclude la nota – il prode personaggio è sempre pronto a feroci polemiche, quando si ragiona di aumenti, magari di poche decine di centesimi, delle corse in taxi”.(ANSA).
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