Torna l’incubo roghi negli impianti rifiuti: «Vogliamo sapere gli effetti sulla salute»
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fonte:
- Il Giorno
di UMBERTO ZANICHELLI – PARONA – ANCORA la paura. Ieri mattina due incidenti si sono verificati in due impianti lomellini che distano pochi chilometri l’ uno dall’ altro. Poco prima delle 7 una forte esplosione, che si è sentita a diversi chilometri di distanza, ha interessato la Salpo di Gambolò, azienda che si occupa del recupero dell’ alluminio. L’ esplosione di polvere di alluminio ha causato ingenti danni alla struttura. Nemmeno due ore dopo una colonna di fumo si è alzata da uno dei nastri trasportatori del termovalorizzatore di Parona. La preoccupazione degli abitanti di un’ ampia porzione della Lomellina è stata immediata perché in tutti è ancora nitidissimo il ricordo di quanto avvenuto ad inizio settembre alla Eredi Berté di Mortara, azienda che stocca rifiuti e dove le fiamme hanno continuato ad ardere per una settimana. Nei primi giorni del rogo i livelli delle diossine nella zona erano stati superiori a livelli di attenzione fissati dall’ Organizzazione mondiale della sanità. Per fortuna i due episodi di ieri sono stati assai più contenuti. Alla Salpo sarebbe stato interessato uno dei silos; l’ immediato intervento dei vigili del fuoco ha fatto in modo di tenere sotto controllo la situazione ed evitare rischi per il personale e per l’ ambiente. A Parona l’ incendio ha interessato solo il nastro trasportatore della linea di alimentazione 2 senza coinvolgere i rifiuti stipati nel capannone attiguo. GIÀ in mattinata i tecnici dell’ Arpa hanno effettuato un sopralluogo presso l’ impianto paronese. Tra le altre verifiche si è provveduto ad attivare l’ analizzatore multigas in dotazione che ha rilevato valori di concentrazione vicini allo zero. In qualche ora la situazione è stata riportata alla normalità su tutto il fronte. Ma la condizione della Lomellina, terra nella quale sono numerosi gli impianti ad alto impatto ambientale, continua a preoccupare. Il Codacons, l’ organismo che funge da coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti dei consumatori, ha affidato ad una nota la propria perplessità. «Le due emergenze di ieri – si legge – si sono risolte in poche ore, ma qual è stato l’ impatto sulla salute dei cittadini e l’ ambiente? I cittadini hanno il diritto di essere informati sulle conseguenze. Non basta sostenere che l’ emergenza è rientrata. Vogliamo sapere le ragioni per le quali questi incidenti sono avvenuti, di chi sono le responsabilità e soprattutto quali sono stati gli effetti sul territorio. È nostra intensione presentare un esposto alla Procura perché si faccia luce su quanto è accaduto».
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