23 Novembre 2017

Controlli sugli sconti del Black Friday L’ allarme di Marino: solo 5 negozi in regola

il comandante dei vigili, messina: «si rischiano sanzioni»
Per il coordinatore regionale di Confimprese, Giovanni Felice, «la norma regionale è sorpassata dal decreto Bersani in fatto di liberalizzazioni. Chiederemo l’ annullamento delle eventuali sanzioni». Salvo Ricco OOO Al via domani il Black Friday, il «venerdì nero» di super sconti, ma i negozi che hanno aderito alla tradizione americana, per evitare sanzioni, avrebbero dovuto comunicare al Comune l’ avvio della vendita promozionale. E avrebbero dovuto farlo dieci giorni prima dell’ inizio delle vendite. Invece così non è stato, perché in via La Malfa, sede dell’ assessorato alle Attività produttive, sul tavolo dell’ assessore Sergio Marino «sono arrivate soltanto cinque comunicazioni di vendita promozionale». Da giorni, la polizia municipale è a caccia dei trasgressori, e qualcuno è stato già sanzionato. Perché dall’ inizio di questa settimana è uscito fuori dal cilindro del commer cio anche il «Black Week», la settimana nera degli sconti. Scopiazzare le tradizioni americane – che in questo periodo dell’ anno prevedono sconti anche nei negozi fisici, e non solo on line – non sembrerebbe una strada percorribile, soprattutto se a battere il tempo c’ è una legge regionale che regolamenta le vendite. Sarà pure vecchia, ma finora è quella vigente, e le regole d’ ingaggio valgono per tutte le attività produttive dell’ Isola. In sostanza, le vendite promozionali sono permesse durante tutto l’ anno (con l’ assessore Mariella Lo Bello i periodi di vendita sono stati allungati, ndr), escluso nei periodi dei saldi. Ma c’ è di più: la promozione può riguardare solo un esiguo numero di prodotti, e non tutta la merce presente negli scaffali. C’ è inoltre il divieto di pubblicizzare qualcosa che somigli ai saldi prima del periodo di promozione. Alla luce delle poche comunicazioni arrivate al Comune, sorge il dubbio che le decine di negozi che in queste ore reclamano un pezzetto di Black Friday, sull’ onda dell’ entusiasmo a stelle e strisce, siano anche fuori dalle regole. «Il monitoraggio è continuo – spiega il comandante della polizia municipale, Vincenzo Messina – La legge prevede l’ invio in assessorato di una semplice comunicazione, dove è descritto il periodo di vendita e la tipologia di merce in promozione. Senza questo documento – avverte il comandante – si rischiano sanzioni». Per il coordinatore regionale di Confimprese, Giovanni Felice, «la norma regionale è sorpassata dal decreto Bersani in fatto di liberalizzazioni. La Regione applica già pezzi di questo decreto quando si parla di aperture domenicali – continua Felice – non capisco perché sulle vendite promozionali non debba valere la norma nazionale. In questa maniera, la Sicilia correrà su un binario diverso dal resto d’ Italia, ma sarà il binario delle vecchie regole, ormai fuori dal moderno mercato – conclude -. Invierò una lettera all’ assessorato comunale e al comando della polizia municipale spiegando che i commercianti Q1 non incorrono in nessuna sanzione e che chiederemo l’ annullamento di eventuali verbali sanzionatori». Dal dipartimento regionale alle Attività produttive confermano che «la vendita per il Black Friday non si sposa con la norma in vigore». Ma la vera domanda è: quando le leggi rimangono indietro con i tempi, possiamo bloccare il mercato? Interrogativo che da tempo si muove nelle stanze del dipartimento e che ha trovato negli anni passati risposte come il testo unico del commercio, l’ aggiornamento della modulistica e la rimodulazione del settore carburanti. Manca ancora il salto in avanti verso il mercato libero del commercio, e il Black Friday è soltanto un esempio. Ecco perché dal dipartimento spiegano che «il caso e sotto osservazione e, non appena si insedierà il nuovo governo, la direzione da prendere sarà quella della riforma sul commercio siciliano e una normativa specifica sulle vendite on line, per adeguarci con il resto d’ Italia». Spirano venti di liberalizzazione, dunque, ma sarà l’ organo politico a indicare la strada. Per il Codacons infine «aumentano i negozi, le catene e i centri commerciali che quest’ anno hanno aderito al Black Friday – spiega il segretario nazionale Francesco Tanasi – occasione acquistare prodotti a prezzi ribassati in vista del Natale». Tuttavia, mette in guardia da possibili truffe, raggiri e fregature, specie per chi deciderà di fare compere sul web. (*SARI*)

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