Taxi introvabili Leonardo da Vinci in tilt Paralizzata Porta Pia
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fonte:
- Corriere della Sera
Ieri niente taxi all’ aeroporto di Fiumicino e alla stazione Termini per lo sciopero nazionale indetto da tutte le sigle sindacali di categoria. Il servizio delle auto bianche è sospeso dalle 8 alle 22, e gli stalli sono apparsi completamente vuoti ai passeggeri arrivati da fuori e dall’ estero, quelli maggiormente colpiti dal disagio. In campo il personale di Aeroporti di Roma nelle zone arrivi dei terminal per indirizzare i viaggiatori verso la stazione dei treni e alle fermate bus, le cui corse sono state appositamente potenziate. Centinaia di tassisti si ritrovano in presidio davanti alla sede del Ministero dei Trasporti a Porta Pia, dove restano fino a sera. La guerra delle auto bianche è contro Uber e gli Ncc (le auto a noleggio con conducente). Lo sciopero è stato proclamato da quasi tutte le sigle sindacali dopo un ultimo tentativo del governo, lunedì sera, per scongiurare la protesta. Non aderiscono le Tassiste di Roma, contrarie a un’ iniziativa «che penalizza gli utenti». Al presidio a Porta Pia, davanti al ministero, arrivano da tutte le regioni d’ Italia: bloccano il traffico e non mancano momenti di tensione con lancio di fumogeni e petardi. Alcuni tassisti attaccano il segretario di Unica Cgil Taxi Nicola Di Giacobbe, accusandolo di avere fatto «un accordo con gli Ncc che è una sorta di sanatoria a vantaggio di Uber». E qualcuno gli urla: «Non sei neanche un tassista». Un gruppetto cerca di raggiungere Palazzo Chigi, inutilmente. «È l’ ennesimo ricatto dei tassisti che vogliono bloccare il futuro del Paese impedendo la liberalizzazione a favore degli utenti», attacca il Codacons che parla di «sciopero del tutto sbagliato».
m. r. s.
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