Tassisti arrabbiati contro Uber e noleggi
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fonte:
- il Tirreno
TORINO Le auto bianche si sono fermate ieri in tutta Italia, dalle 8 alle 22. I tassisti sono arrabbiati, contestano la proposta del governo di riforma della legge quadro e già minacciano nuove proteste. «Da troppi anni la nostra categoria è perseguitata. Siamo di fronte a un insopportabile abusivismo che si sta trasformando in un vero e proprio caporalato digitale», sostengono i sindacati. La guerra è contro Uber e gli Ncc (le auto a noleggio con conducente).«Il mondo è cambiato. Abbiamo già adottato un decreto contro l’ abusivismo. Quello che ci viene chiesto è che vengano messe fuori legge le piattaforme tecnologiche. Non è possibile», ribatte il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, mentre il ministro Graziano Delrio – in un incontro con una delegazione di tassisti a Genova – garantisce «ascolto e attenzione». «I tassisti hanno chiesto di tenere presente le specificità delle Regioni e dei Comuni nelle autorizzazioni, è una cosa che il nostro progetto di riforma tiene già presente», spiega Delrio. Lo sciopero è stato proclamato da quasi tutte le sigle sindacali dopo un ultimo tentativo del governo, lunedì sera, per scongiurare la protesta. Non aderiscono le Tassiste di Roma, contrarie a un’ iniziativa «che penalizza gli utenti». Al presidio a Porta Pia, davanti al ministero, arrivano da tutte le regioni d’ Italia: bloccano il traffico e non mancano momenti di tensione con lancio di fumogeni e petardi. Alcuni tassisti attaccano il segretario di Unica Cgil Taxi, Nicola Di Giacobbe, accusandolo di avere fatto «un accordo con gli Ncc che è una sorta di sanatoria a vantaggio di Uber». Qualcuno cerca di raggiungere Palazzo Chigi. Niente vetture a Fiumicino: sorpresi i turisti stranieri, anche se la notizia dello sciopero viene trasmessa su tutti i monitor dell’ aeroporto ed è potenziato il servizio autobus per la capitale. Massiccia ovunque l’ adesione allo sciopero: a Palermo, Bari, Firenze, Bologna, Torino, Milano, Trieste, blocco totale a Napoli e a Genova. Servizio regolare solo a Perugia, Aosta e Ancona. In molte città cortei di tassisti e presidi di auto bianche. Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, promette iniziative a favore del settore, come un censimento delle licenze e dei noleggi con conducente, una app dedicata. «È l’ ennesimo ricatto dei tassisti che vogliono bloccare il futuro del Paese impedendo la liberalizzazione a favore degli utenti», attacca il Codacons che parla di «sciopero del tutto sbagliato». Difendono i tassisti il senatore Maurizio Gasparri (Fi), che accusa il governo «di ignorare le richieste della categoria per aprire il mercato ai grandi colossi», e il segretario del Movimento nazionale Gianni Alemanno. Solidale con i lavoratori del settore anche il senatore di Sinistra Italiana Massimo Cervellini. «Comprendiamo le legittime preoccupazioni dei tassisti, noi operiamo nel rispetto delle regole del mercato», chiarisce la app Mytaxi.
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