>>>ANSA/ Bolletta un centesimo: “Paga o stacchiamo la corrente”
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – PORDENONE, 21 NOV – O paghi entro due settimane o ti stacchiamo la corrente: l’annuncio dell’avvio imminente della procedura di messa in mora è giunto a una pensionata di Prata (Pordenone), Elisa Carrer, 65 anni, una settimana dopo la morte del marito, intestatario dell’utenza elettrica. Totale da versare: un centesimo. A sollecitare il saldo, blindando la notifica addirittura con una raccomandata con ricevuta di ritorno, è stata Audax Energia di Vinovo (Torino). Per completare l’operazione, un unico metodo di pagamento: un bonifico bancario, che all’anziana costerà cinque euro. Il destino ha voluto che il centro meccanografico elaborasse il carteggio contenente il sollecito nelle stesse ore in cui, l’8 novembre scorso, Adolfo Rossetto, il marito della donna, moriva. “E’ l’unica attenuante che concediamo all’azienda – ha commentato il fratello Franco – non poteva sapere del lutto. Tuttavia, avrebbe potuto inserire il debito nella bolletta successiva, invece di inviare una comunicazione con terminologia legale che non dà adito a dubbi ed evoca una lunga serie di sanzioni cui si va incontro, compresa la disconnessione dell’utenza. Tutto questo perché cervellotiche misurazioni hanno stabilito che il povero Adolfo era in debito di un centesimo. Si capisce perché quando Elisa ha letto l’importo ha allargato le braccia incredula: proprio loro che, forti di un’antica vocazione al rispetto delle istituzioni, pagano il dovuto quasi prima che la bolletta venga recapitata. Non stanno in pace se sanno di avere qualche pendenza”. “Questa volta noi non pagheremo – ha concluso l’uomo – per una questione di principio: il versamento a mia cognata costa cinque euro. Ecco: moltiplicate questa somma per le decine di migliaia di persone che devono pochi spiccioli ai loro gestori e si capisce di che business stiamo parlando. Di più: per la notifica è stata usata una raccomandata con ricevuta di ritorno, che costa sempre almeno una mezza dozzina di euro. Vigileremo nelle prossime comunicazioni che non ci venga imputata anche quella somma, come i gestori sono soliti fare quando iniziano procedure di messa in mora”. Se dall’azienda è giunta, per ora, soltanto una generica spiegazione rispetto al fatto che si tratta di procedure standardizzate a prescindere dall’importo dovuto – sono in corso le verifiche su cosa sia capitato – il Codacons non intende soprassedere e ha annunciato per domani la presentazione di un esposto alla Procura di Pordenone per verificare il comportamento tenuto nei confronti dell’utente, “vittima di procedure inaccettabili: esistono tante strade da intraprendere per il recupero dei crediti, chiederemo alla magistratura di indagare sulle modalità utilizzate”. (ANSA).
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