VACCINI: DOMANI CONSULTA SI PRONUNCERA’ SU RICORSO DELLA REGIONE VENETO AFFIANCATO DAL CODACONS
ECCO PERCHE’ LA LEGGE E’ INCOSTITUZIONALE
Domani la Corte Costituzionale sarà chiamata a pronunciarsi sulla legittimità del decreto legge 73/2017 – convertito nella legge 119 entrata in vigore il 6 agosto scorso – che ha reintrodotto l’ obbligo vaccinale ai fini dell’ iscrizione a scuola, nella fascia d’ età tra zero e sedici anni.
Il ricorso è stato promosso dalla Regione Veneto e vede la partecipazione del Codacons e dell’Associazione Articolo32, intervenute nel giudizio in appoggio dell’amministrazione regionale chiedendo ai giudici di dichiarare l’incostituzionalità della legge.
I punti su cui poggia il ricorso del Codacons sono la violazione dell’art. 77 della Costituzione per insussistenza dei presupposti, per eccesso e sviamento di potere legislativo e possibile conflitto di interessi di vari soggetti ed enti intervenuti nel procedimento di formazione della legge; Violazione del principio di precauzione (ART. 191 Trattato di Costituzione della U.E., art. 174 c. 2 Trattato di Costituzione della C.E., art. 130 R del Trattato di Costituzione della C.E.E.) in virtù della inattuabilità pratica della legge laddove attribuisce il diritto a vaccini monovalenti meno rischiosi per i bambini a fronte della impossibilità ad effettuare le singole immunizzazioni obbligatorie, considerata l’attuale mancanza di ben 5 su 10 vaccini obbligatori in formula monodose. Il decreto legge 73/2017 e la sua legge di conversione recano inoltre una lesione delle competenze regionali in materia di “tutela della salute” violando l’articolo 117, comma 3, della Costituzione.
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