E il Codacons si mobilita anche in Friuli
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fonte:
- Messaggero Veneto
UDINENegli ultimi dieci anni, anche a Udine le tasse universitarie sono aumentate dell’ 82 per cento. Sono passate da 833,82 a 1.521,85 euro l’ anno. A Trieste da 976,27 a 1.513,38 euro. In questo caso l’ aumento si attesta al 55 per cento. Ma i dati riportati nell’ inchiesta dell’ Unione degli universitari, l’ associazione degli studenti che ha sollevato il caso dei rincari non dovuti a Pavia, fotografano la situazione prima dell’ introduzione della no tax area. Questo fatto va chiarito.L’ Unione degli universitari fa notare che quasi ovunque i rincari registrati negli ultimi 10 anni superano la media pari a 473 euro che nel nord Italia arriva a 454,76 euro. Questi i numeri alla base della battaglia avviata nel 2012 con la presentazione del ricorso al Tar della Lombardia. La sentenza del Tar, confermata dal Consiglio di Stato, sta creando una certa preoccupazione nel mondo universitario costretto a restituire i soldi agli studenti e a ritoccare pure i bilanci.Ieri mattina, a Radio24, il presidente della Conferenza dei rettori, Gaetano Manfredi, ha confermato che, nella stragrande maggioranza dei casi, lo sforamento del parametro (20%) tra le tasse incassate e il Ffo ricevuto dallo Stato, è dovuto alla diminuzione dei fondi statali. In passato, insomma, le tasse andavano ridotte. Stando alle prime stime, Pavia si trova a risarcire circa 20 mila iscritti per un valore pari a 8 milioni di euro. Le cifre oscillano tra 100 e 200 euro a testa. Gli studenti dell’ ateneo lombardo stanno presentando le domanda online indicando l’ Iban dell’ istituto bancario. Anche il Codacons ha organizzato la raccolta delle domande online attraverso il sito dell’ associazione: «Gli studenti universitari del Friuli Venezia Giulia – si legge in una nota – potranno ottenere sia un’ istanza di accesso finalizzata a conoscere il reale importo del contributo statale percepito dalla propria università nonché le previsioni di bilancio dell’ ateneo, sia il modulo di diffida con il quale chiedere all’ ateneo la restituzione di quanto pagato ingiustamente negli ultimi anni».L’ associazione dei consumatori si sta mobilitando in tutta Italia proprio perché gli atenei chiamati in causa dai ricorsi sono più d’ uno. Secondo il Codacons, tra le università coinvolte ci sono gli atenei di Insubria Varese-Como, Bologna, Bergamo, Milano e Milano Bicocca, Politecnico di Milano, Venezia Ca Foscari, Università Iuav di Venezia, Padova e gli atenei di Modena e Reggio Emilia, Torino, Verona, Ferrara e Pavia. Si tratta di un bel pasticcio che rischia di avere più di qualche ricaduta sui bilanci già messi a dura prova dai tagli.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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