Scontrino da 560 euro: «Brugnaro si dimetta»
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fonte:
- Corriere del Veneto
VENEZIA «Affermazioni indegne e vergognose, che offendono Venezia e i veneziani. Il sindaco Luigi Brugnaro farebbe bene a dimettersi». La polemica sullo scontrino da 560 euro, staccato a una famiglia inglese in un ristorante dell’ area marciana, non si placa e, anzi, supera i confini veneziani per arrivare a Roma. «Dare dei “pezzenti” ai turisti che lamentano un prezzo eccessivo e accusarli di non aver lasciato una mancia non obbligatoria rappresenta un insulto al turismo e un incentivo a perpetrare truffe e raggiri – afferma il presidente nazionale del Codacons, Carlo Rienzi – Non è certo un caso se Venezia, assieme a Roma, è la città d’ Italia con il maggior numero di segnalazioni in questo senso». I tre turisti di Birmingham, nella loro lettera al sindaco non chiedevano rimborsi, ma segnalavano un comportamento, a loro parere, disonesto: «Se non capivano l’ italiano potevano provare con l’ inglese, che a Venezia è parlato ovunque – dice l’ assessore al Turismo Paola Mar – Per ostriche, astici, grigliata di pesce, la cifra richiesta mi pare adeguata. Mi sembra l’ ennesima polemica che vuole sfruttare la città come grancassa». Le contestazioni alle parole di Brugnaro continuano a moltiplicarsi: a Venezia la consigliera comunale Monica Sambo (Pd) ha denunciato l’ incoerenza della giunta: «Se chiediamo ai visitatori di non consumare per strada panini o cibo da asporto non possiamo considerare normale un pranzo da 500 euro». Anche il capogruppo del Pd Andrea Ferrazzi, attacca il sindaco: «Brugnaro chiede ai turisti di imparare l’ italiano? Ma quando va a Londra parla in inglese per ordinare al ristorante? La sua è stata una risposta cafona, dovrebbe difendere l’ interesse di tutti, non solo di una manciata di ristoratori». Tra l’ altro proprio ieri è stato fissato per il 18 aprile il processo che vedrà imputato Brugnaro per oltraggio a pubblico ufficiale per le offese a Ferrazzi nel corso dei consigli metropolitano e comunale del 21 dicembre 2016. Il politico del Pd si costituirà parte civile con l’ avvocato Elio Zaffalon. Meno preoccupata Franca Coin, presidente di The Venice Intenational Foundation: «Il sindaco parla in maniera “casalinga”, lo conosciamo. Ma non ha torto: prima di sedersi al ristorante è sempre meglio informarsi».
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