11 Novembre 2017

Ritiro della provvisionale Il giudice accoglie l’ istanza di Donigaglia

«ACCOGLIMENTO totale» dell’ istanza di Giovanni Donigaglia (nella foto), cui il giudice civile ha dato ragione in merito alla diatriba sul prelievo del quinto della pensione ai danni dell’ ex patron della Coopcostruttori. Nello sciogliere la riserva riguardo all’ istanza presentata dall’ ex numero uno del colosso di Argenta, il giudice Stefano Giusberti parla di «gravi motivi per disporre la richiesta sospensione dell’ efficacia esecutiva del titolo». Elementi legati principalmente alla sentenza della corte di Cassazione, che ha annullato con rinvio quanto stabilito dalla corte d’ Appello nell’ ambito del processo penale per il crac. UNA DECISIONE questa che, riportata in sintesi, ha appunto accolto le tesi all’ ex patron della Coopcostruttori, che tramite i suoi legali, si è opposto in sostanza alla ritenuta della provvisionale a favore dei soci che hanno perso i loro risparmi nel default aziendale. Questo alla luce del fatto che, come anticipato, la Corte di Cassazione ha annullato, e quindi rinviato al giudizio di una seconda sezione di Appello, le sentenze di condanna, ad esclusione di quella per la vicenda riguardante la Spal. Quindi, in attesa di una nuova sentenza, della trattenuta sulla pensione di Donigaglia non se ne fa nulla. A sostegno dell’ ipotesi contraria, fatta propria dal Codacons, si era invece espresso il comitato degli ex soci-sovventori iscritti al Carspac 2, per ottenere il rimborso dei loro soldi investiti in prestito sociali, libretto di deposito ed azioni Apc. Per loro questa notizia è come una doccia fredda, una sorta di tegola caduta tra capo e collo, visto anche che in una recente riunione si erano prodigati nella raccolta di circa 300 firme a supporto della loro teoria, poi rigettata dal giudice. Nando Magnani.

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