12 Novembre 2017

Crollo del ponte sul fiume Verdura due assoluzioni

Ribera. La Corte di Appello di Palermo ha assolto i due dipendenti dell’ Anas che il tribunale di Sciacca aveva ritenuto responsabili, il 2 febbraio 2013, del crollo del ponte sul fiume Verdura. Accogliendo il ricorso proposto dagli avvocati difensori, il capo cantoniere e sorvegliante Antonio Tumminello ed il capo nucleo Ignazio Calvaruso, sono stati assolti per non aver commesso il fatto dal reato di disastro colposo. I due erano stati condannati alla pena di mesi tre e giorni sedici di reclusione, nonché al risarcimento dei danni e delle spese in favore del Codacons, costituitosi parte civile. L’ inchiesta aperta dalla Procura di Sciacca aveva coinvolto diverse persone e si era avvalsa di varie consulenze tecniche, poi il rinvio a giudizio era stato chiesto, ed accolto, per i soli Tumminello e Calvaruso. Secondo l’ accusa avrebbero dovuto verificare il ponte che, nel tempo, ha subito gravi deterioramenti. I difensori degli imputati, Vaccaro, Galatà e Cardinale, avevano impugnato la sentenza e nell’ udienza davanti alla quarta sezione della Corte d’ Appello. Il Procuratore Generale ha chiesto la conferma della condanna, così come il difensore di parte civile. I difensori hanno invece discusso il processo, aggiungendo altre argomentazioni avverso la sentenza. I legali dei due dipendenti Anas hanno ribadito che il compito dei due tecnici si limitava solo alla strada e non alla struttura che attraversa il fiume Verdura. Ed hanno prodotto altri documenti, tra i quali i riconoscimenti ottenuti nelle more dal capo cantoniere. Al termine di una lunga camera di consiglio, il collegio ha assolto entrambi gli imputati per non aver commesso il fattoGiuseppe Recca.

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