Confindustria detta l’ agenda «Fuori dalla crisi nel 2021»
manovra, la maggioranza battuta in commissione trasporti aerei: in aumento la tassa per i passeggeri
«Il 16 febbraio faremo le assise di Confindustria per rimettere al centro un’ agenda economica e chiedere alla politica qual è la sua visione sul futuro dell’ industria. La politica deve spiegarci che tipo di idea di Paese ha in mente, non vogliamo sentire un racconto di Paese dei balocchi». Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha presentato ieri con queste parole l’ appuntamento che si terrà a Verona. E ha aggiunto: «Dobbiamo riportare il lavoro al centro e parlare di un grande piano per la produttività e per le infrastrutture e lo faremo con le nostre assise». Il presidente di Confindustria ha quindi rimarcato che «ansia e attesa sono i mali della nostra economia: dall’ incertezza che potrebbe verificarsi dopo le elezioni politiche di marzo rischiamo un Paese commissariato e che la ricreazione ricominci».E ieri sempre Confindustria ha lanciato un nuovo avvertimento: il Pil italiano è in risalita ma i livelli pre-crisi sono ancora molto lontani: infatti, proseguendo la crescita al passo attuale il recupero dei livelli persi nel corso della crisi si concluderebbe nel 2021.LEGGE DI BILANCIO. I timori degli industriali sono avvalorati anche dalle difficoltà con cui procede in Parlamento la legge di bilancio. Ieri primo incidente di percorso. Il governo è stato infatti battuto in Commissione Trasporti al Senato su un emendamento di M5S alla manovra che destina più fondi al trasporto marittimo. Intanto spunta una «rottamazione bis» anche per le vecchie cartelle, quelle dal 2000 al 2016, per le quali la finestra si era chiusa a primavera. È una delle principali novità in arrivo con il decreto fiscale, che ha iniziato la sua maratona in Senato. +ùTra le correzioni di peso, molto atteso è l’ intervento per risolvere il problema dell’ uscita autonoma dalle medie dei ragazzi sotto i 14 anni, quello per tornare alla fatturazione mensile delle bollette, dopo che tlc e pay tv sono passate ai 28 giorni, e gli interventi sul cosiddetto «spesometro». Difficile invece che si affronti in questa sede il tema dello scatto automatico dell’ età della pensione. Tra i temi anche quello dell’ assegnazione delle lotterie istantanee come il Gratta e Vinci: il decreto al momento proroga l’ assegnazione all’ attuale concessionario, Lottomatica, ma il governo sarebbe orientato a ristabilire la gara. Tra le proposte resta quella di sperimentare una cedolare secca per i negozi sfitti che vengono riaffittati nei centri storici.UNA TASSA SUGLI AEREI. Spunta anche un aumento fino ad un massimo di 2 euro della tassa di imbarco aeroportuale. Lo prevedono tre emendamenti alla manovra. La proposta è di introdurre, a partire dal primo gennaio 2018, un’ addizionale pari ad un euro sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili in partenza dagli aeroporti situati all’ interno del territorio delle città metropolitane. Le città però possono variare tale misura fino ad un massimo di due euro per passeggero imbarcato. Questo porterebbe l’ imposta, attualmente di 2 euro, fino ad un massimo di 4 euro per passeggero.La tassa interesserebbe anche i porti, prevedendo un’ addizionale di un euro (aumentabile fino a 2 per passeggero) sui diritti di sbarco portuali a carico degli operatori marittimi in ormeggio presso le banchine dei porti situati nel territorio delle città metropolitane.Per imbarchi e sbarchi di passeggeri nei porti e aeroporti siti nella regione della città metropolitana ma fuori dal confine amministrativo, la tassa è fissa di 1 euro. Netta la bocciatura da parte del Codacons: «Si tratta dell’ ennesimo balzello a danno dei consumatori, un escamotage per reperire risorse lucrando sulla necessità dei cittadini di utilizzare servizi essenziali come il trasporto», afferma il presidente Carlo Rienzi.
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