“Un fondo per gli azionisti delle Popolari”
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fonte:
- la Repubblica
L’ INIZIATIVA/ MOZIONE DI SINISTRA ITALIANA PER I RIMBORSI E LE SPESE LEGALI DEI RISPARMIATORI PUGLIESI UNA mozione a tutela dei risparmiatori pugliesi coinvolti nelle crisi bancarie. Dopo mesi di silenzio la politica regionale batte un colpo su un problema, quello dell’ illiquidità delle azioni vendute dagli istituti bancari, che coinvolge quasi 150mila azionisti in tutta la Puglia, a partire dai 70mila soci della Banca Popolare di Bari, ma senza dimenticare i possessori di titoli delle altre popolari pugliesi, come la Banca Popolare di Puglia e Basilicata e la Banca Popolare Pugliese. La proposta, depositata già due mesi fa, ora è stata ufficialmente presentata dal consigliere regionale di Sinistra Italiana, Cosimo Borraccino: «Con questa iniziativa – ha spiegato – intendiamo tenere alta l’ attenzione su una questione molto delicata che tocca da vicino i cittadini pugliesi e in merito alla quale la politica è straordinariamente latitante». Borraccino ne fa anche una questione politica: «Non dimentichiamo che sono state le scelte del Governo Renzi a determinare tale situazione, pertanto siamo qui a richiamare il Partito democratico, che vede in Michele Emiliano uno dei suoi maggiori rappresentanti, alle proprie responsabilità. Sappiamo che la Regione non ha prerogative dirette, ma riteniamo che sia necessario avviare al più presto azioni a sostegno dei consumatori». In effetti, fino ad ora, se sulle crisi delle altre banche si è esposto più volte, il governatore Emiliano non ha quasi mai affrontato i problemi dei risparmiatori pugliesi. «La mozione – scrive Borraccino in un documento – impegna il governo regionale ad attivare un tavolo di concertazione con rappresentanti dell’ istituto di credito e le associazioni aderenti all’ istituto pugliese del Consumo per approfondire la vicenda, a sollecitare il Governo nazionale ad intervenire con azioni mirate per consentire – ove ne ricorrano i presupposti – ai risparmiatori che hanno subito perdite di ottenere i rimborsi. Si chiede inoltre l’ istituzione di un fondo regionale finalizzato a sostenere le spese legali per le azioni giudiziarie a tutela dei risparmi degli azionisti e la promozione di campagne informative per un’ informazione corretta sui rischi derivanti da alcune tipologie di investimenti ». Come detto, però, il tema non riguarda un solo istituto. Da anni Popolare di Bari, Bppb e Bpp hanno problemi di illiquidità. In pratica è difficile per gli azionisti rivendere i loro titoli. Non a caso sia la Bpb che la Popolare Pugliese da giugno scorso si sono quotate su un mercato secondario, l’ Hi-Mtf, nel tentativo di far incontrare con più facilità domanda e offerta (entro fine anno anche la Popolare di Puglia e Basilicata si quoterà su questo mercato). Fino ad ora però i risultati sono stati molto scarsi. Anche se i prezzi di riferimento dei titoli sono rimasti gli stessi, ormai i possessori delle azioni provano a rivendere quegli stessi titoli a prezzi sempre più bassi. Non a caso lo stesso Comitato di tutela degli azionisti della Banca Popolare di Bari, costituito da Adusbef, Codacons, Codici, Adiconsum, Unione nazionale consumatori e Confconsumatori, nei giorni scorsi ha espresso preoccupazione per la difficoltà degli azionisti a rivendere i loro titoli: Stiamo ricevendo – hanno denunciato i rappresentanti del comitato – le proteste di tanti piccoli azionisti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA La sede della Banca Popolare di Bari.
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