Decreto fiscale, pioggia finale di emendamenti
I tartufi, i pani speciali e anche il cibo per celiaci. E poi fondi a Milano per la candidatura a ospitare l’ Ema, l’ Agenzia europea del farmaco che sta per lasciare Londra, al Piemonte per fare fronte agli incendi o ai pastori sardi per superare la crisi del 2017. C’ è di tutto tra i 1.030 emendamenti al decreto fiscale collegato alla manovra, nonostante gli appelli ai senatori a evitare il classico «assalto alla diligenza». Ma il provvedimento resta uno degli l’ ultimi utili, insieme alla legge di Bilancio, sulla quale le Regioni hanno sospeso il giudizio fino al 9 novembre lamentando comunque una situazione sempre più «compromessa», soprattutto perché non bastano i soldi per finanziare il rinnovo del contratto della Pubblica amministrazione per medici e infermieri del Servizio sanitario nazionale. Difficile insomma resistere al tentativo di portare a casa non solo modifiche sui grandi temi, dalle bollette alle pensioni, ma anche una serie di interventi piccoli o piccolissimi che interessano singoli settori (dal gasolio per l’ autotrasporto alle terme da includere tra i settori che su cui si possono ancora avere partecipazioni pubbliche) o anche singoli territori, come le risorse aggiuntive chieste per la bonifica dell’ area dell’ Ilva di Taranto o per le bonifiche dell’ amianto in provincia di Novara (area ex Bemberg). Nella carica di richieste di sconti fiscali si conta quella «classica» di introdurre una detrazione al 19% per le spese per i funerali, l’ agevolazione Iva sugli integratori alimentari o l’ esenzione per i massofisioterapisti. Forza Italia chiede detrazioni fino all’ 80% per i collaboratori domestici, come colf e babysitter, e una cedolare secca generalizzata per tutti gli affitti commerciali al 21%, che costa «appena» 1,6 miliardi. La Lega punta invece su indennizzi per i pescatori che subiscono «angherie» illegali da parte di autorità straniere o a ottenere la deduzione dell’ Imu per le sale cinematografiche, mentre il M5S tra le proposte avanzate anche da Mdp, chiede misure fiscali a sostegno delle microimprese ma anche la detrazione delle spese legali per gli imputati in processi penali che vengono assolti. Decine gli emendamenti che chiedono di ammorbidire, diluire o ridurre i debiti degli enti locali e sempre bipartisan la richiesta di aggiustare le misure in favore degli alluvionati di Livorno. Oltre all’ attenzione alle aziende agropastorali il sardo Uras chiede anche di garantire la continuità territoriale con le isole in caso di cessione di Alitalia. I democratici della commissione Cultura, oltre a occuparsi di risolvere la questione dell’ uscita autonoma da scuola dei ragazzi delle medie, chiedono sostegno per le fondazioni lirico-sinfoniche. In merito alla legge di Bilancio, il ministro Padoan si è mostrato ottimista dopo il vertice con le sigle confederali. «Nella riunione molti punti della legge di bilancio sono stati apprezzati dai sindacati in linea con le richieste fatte da tempo. I temi della crescita, occupazione dei giovani e inclusione sociali sono i pilastri della manovra», ha detto il titolare del dicastero dell’ Economia. Intanto si muove il Codacons pronto ad un esposto alla Ue contro lo spegnimento entro quattro anni delle trasmissioni col digitale terrestre con il passaggio al nuovo sistema Dvb-T2: «Con tale provvedimento più del 90% dei televisori presenti nelle case degli italiani sarà inservibile».
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