Mann Wars, il volto umano degli eroi
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fonte:
- Il Mattino
In attesa delle armi dei Longobardi e delle astronavi di Star Wars – i prossimi grandi progetti – il Museo Archeologico Nazionale conquista il Premio di «Amico del consumatore», riconoscimento che il Codacons assegna a chi si è distinto per l’ impegno a favore dei cittadini, per le tante attività a sostegno della diffusione della cultura e dell’ arte tra i giovani. E che cosa potrebbe avvicinare di più le nuove generazioni ai tesori archeologici di Napoli del confronto tra Prometeo e gli Jedi, Ulisse e Luke Skywalker, Enea e Ian Solo su temi universali come la memoria, il viaggio, la giustizia, la famiglia, le lacrime e la gloria dei vinti? È un progetto decisamente pop, concepito per un target di giovani tra i 18 e i 25 anni quello di «Mann@Hero. Il volto umano degli eroi: dal mondo antico a Star Wars» la mostra che, dall’ 8 maggio al 31 luglio narrerà il percorso che tutti gli eroi, dal mito classico alla saga di Guerre Stellari, affrontano per essere tali, e mette in luce come tutte le società, con buona pace di Bertolt Brecht, abbiano sempre avuto bisogno di eroi. Sviluppato come un percorso a spirale che si snoda dal piano terra a quello superiore a simboleggiare la metafora perfetta del vortice emotivo che si realizza quando ci si ritrova all’ interno di un racconto, la mostra – con la direzione scientifica di Ciro Sapone e Mario Grimaldi – metterà in dialogo gli eroi antichi con quelli della fantascienza attraverso il confronto tra le sculture, gli affreschi, i mosaici e le pitture della collezione del Mann e le riproduzioni dei protagonisti di Guerre stellari. E quindi Darth Vader come un novello Eracl,e il bambino prodigio ritornato nell’ Olimpo dei buoni essere stato in servizio per le forze del male, o Luke Skywalker come un Ulisse dei nostri giorni. C’ è posto anche per l’ altra metà del mito, i personaggi femminili – Penelope, Didon, Ippolita versus Padmè, Leila, Rey e Jin – alle quali sarà dedicato un laboratorio didattico sull’ evoluzione del ruolo dell’ eroina, dalla Penelope che con l’ astuzia salva la casa e il regno, alla principessa Leila che lotta in prima linea per resistere all’ Impero Galattico. Ricostruzioni delle astronavi di Star Wars verranno poi installate nei giardini del museo insieme a modellini con i Lego. Anche la Reggia di Caserta, dove sono stati girati due capitoli della saga nel 1999 e nel 2002, verrà coinvolta. Si avvicina, intanto, l’ arrivo dei Longobardi a Napoli, seconda tappa di un progetto che coinvolge oltre il Mann il Castello Visconteo di Pavia, dove la mostra si è aperta il primo settembre, e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo dove l’ esposizione si trasferirà ad aprile del 2018. L’ evento più grande mai organizzato sul «popolo dalle lunghe barbe» inaugurerà al Mann il prossimo 21 dicembre: fino al 25 marzo 2018 Napoli si farà portavoce del ruolo importante giocato dai Longobradi anche nel Sud Italia. Lodata dai media stranieri, 13mila biglietti in un mese a Pavia, la mostra «Longobardi, un popolo che cambia la storia» è il punto di arrivo di oltre 15 anni di ricerche archeologiche, epigrafiche e storico-politiche su siti e necropoli altomedievali. Si tratta di un progetto originale in cui i reperti archeologici – 58 i corredi funerari completi, oltre 300 le opere in prestito da 80 musei – dialogano con il design e le installazioni, in modo contemporaneo e ludico, dilatando il tempo e lo spazio. Ci saranno videoinstallazioni, videoproiezioni immersive, ricostruzioni olografiche e in 3D ,e postazioni multimediali interattive che accompagneranno il percorso della mostra arricchendo l’ esperienza di visita. È la prima volta – come sottolinea il direttore Giulierini – che il Museo Archeologico Nazionale di Napoli si distrae dal fascino di Pompei ed Ercolano e decide di organizzare una mostra dedicata ad un periodo che segue la caduta dell’ Impero Romano che permette di approfondire i tanti segni – basti citare soltanto Capua e Benevento – che i Longobardi hanno lasciato in Campania. Il Premio Amico del Consumatore verrà consegnato venerdì 3 novembre a Roma presso Spazio Tiziano. «È una grande soddisfazione – commenta il direttore Paolo Giulierini – che si riconosca un museo un fornitore di servizi ed il suo pubblico come un consumatore di cultura». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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