Codacons, un calendario per i diritti sessuali delle persone disabili
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fonte:
- Corriere.it
di Valentina Santarpia
Il nome è evocativo: «Il riscatto di Afrodite»: e di riscatto parlano le foto di Tiziana Luxardo, scelte quest’anno per illustrare il calendario del Codacons in occasione dell’annuale premio «Amico del consumatore». Dopo la campagna contro il bullismo, del 2017, e quella contro il caporalato, nel 2016, l’associazione di consumatori affronta il delicatissimo tema della diffusione della conoscenza dei diritti sessuali delle persone diversamente abili, nell’ottica del rispetto dei principi costituzionali, che tutelano la parità dei diritti in ogni settore dell’esistenza e la piena e libera estrinsecazione della personalità di ciascuno nell’ambito della propria vita anche di relazione.
Il benessere sessuale senza veli
Realizzato in collaborazione con il Disability Pride Italia e il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute, che sostengono il progetto dell’assistenza sessuale portato avanti dal comitato LoveGiver, il calendario- che sarà presentato al pubblico il 3 novembre alle 16.00 a Roma, presso Spazio Tiziano, Viale Tiziano n. 66- ha l’obiettivo di testimoniare che il benessere sessuale è una componente imprescindibile del benessere psicofisico di tutti. E per questo mostra, senza veli, gli scatti di incontri sessuali ed erotici tra uomini e donne costretti su una sedia a rotelle, che si cercano, si abbracciano, si stringono. Corpi, prima che esseri «diversamente abili».
Il «love giver»
In molti Paesi, come il Belgio, l’Olanda, e i Paesi Scandinavi, l’assistente sessuale è una realtà: il governo olandese ad esempio garantisce un regime minimo di aiuto ai cittadini con disabilità finanziando servizi sessuali fino a 12 volte l’anno. Purtroppo non tutti i paesi sono pronti ad accogliere la figura del «LoveGiver». In Italia è nato un comitato per la sua promozione (lovegiver.it), da cui sono nati un libro («LoveAbility») e perfino un disegno di legge che però è fermo al Senato dal 2014. Qualche iniziativa sporadica locale fa ben sperare: a Lecce ad esempio lo scorso anno è nato il progetto «Abbatti tabù. Sesso, amore, disabilità», dalla collaborazione tra l’Ufficio Integrazione Disabili dell’Università del Salento e l’ASL di Lecce per fornire risposte tecniche, pratiche ma anche emotive sul tema della sessualità, affettività e disabilità. Qualcosa si è mosso anche in Toscana, dove il presidente della Regione Enrico Rossi ha firmato la risoluzione per l’assistenza alla sessualità per i disabili. Il documento impegna la giunta regionale ad intraprendere percorsi volti alla formazione del love giver ed a valorizzarne il ruolo culturale e sociale.
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