28 Ottobre 2017

«Vigilanza privata per i controlli notturni»

PATTUGLIAMENTI serali e notturni non escludendo l’ impiego di vigilantes privati. E’ una delle proposte contenute nel documento di Uniamoci, la sigla cooordinata da Luca Cuoghi che unisce le tre liste civiche del distretto ‘Per cambiare Formigine’ (Paolo Bigliardi), ‘Sassuolo 2020’ (Cuoghi e Giorgio Barbieri) e ‘Per Maranello’ (Luca Barbolini ed Emilio Zannoni) che dallo scorso anno hanno lavorato a un progetto sulla sicurezza (con il supporto di esperti del Codacons, delle polizie municipali e delle forze dell’ ordine). I tre soggetti politici presenteranno in questi giorni ai rispettivi Consigli comunali una mozione divisa in due parti. Nella prima ci sono gli impegni da sollecitare al governo: certezza della pena, più presenza effettiva sulla strada, tutela della legittima difesa e della proprietà privata. NELLA seconda parte invece sono elencati alcuni interventi che si potrebbero attuare in ogni Comune: ridurre per esempio i compiti amministrativi della polizia municipale incrementando l’ utilizzo di chi ha il porto d’ arma per il pattugliamento del territorio; dotare gli agenti di giubbotti anti-proiettile; prevedere pattugliamenti serali e notturni almeno tre volte a settimana («adesso sono praticamente inesistenti»); contrastare i fenomeni di accattonaggio molesto, il degrado urbano, «prevedendo anche il divieto di vendita di bevande in bottiglia di vetro da asporto nei locali pubblici». E ancora, aumentare le dotazioni tecnologiche attraverso telecamere fisse, mobili o installate su droni, banche dati; favorire la ‘cittadinanza attiva’ formando i volontari con corsi d’ addestramento, radio, linee telefoniche, assicurazione infortuni, tutela legale; stipulare una polizza assicurativa per i cittadini che dopo un furto possono ritrovarsi porte e finestre non più adatte a chiudere in modo sicuro l’ abitazione; supportare con specifici contributi chi organizza corsi di autodifesa personale e di uso delle armi per difesa personale. Infine, rivedere (e questo riguarda in particolare Sassuolo) il contratto di illuminazione pubblica così da prevedere l’ accensione per tutte le ore di buio (calcolate in 4310 annue, mentre adesso il tetto è fissato a 4mila ore ndr) e la manutenzione dei guasti entro 4 ore dalla segnalazione. A PROPOSITO del pattugliamento notturno, gli esponenti delle liste civiche hanno osservato come possa essere anche previsto, qualora la necessaria trattativa sindacale non andasse a buon fine, l’ impiego da parte dei Comuni degli istituti di vigilanza privata, che «già lo fanno per le aziende. Si tratterebbe di modificare gli itinerari. Abbiamo calcolato che per un anno con tre uscite settimanali, e naturalmente con ‘precise regole di ingaggio’ a orari e giorni variabili verrebbe a costare sui 20mila euro, una cifra che si può ricavare con una maggiore attenzione alla spesa». Gianpaolo Annese.

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