Ludopatia, il Tar blocca i fondi per le Regioni
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fonte:
- Giornale di Brescia
ROMA. La sentenza del Tar Lazio, che su ricorso del Codacons ha annullato i piani regionali antiludopatia, alimentati da un fondo nazionale di 50 milioni di euro, ha riflessi soprattutto sulle nove regioni italiane che ad oggi si sono dotate di un piano di contrasto al gioco patologico e sono quindi teoricamente pronte a realizzarlo. Fra queste, spiega l’ agenzia specializzata Agipronews, la Lombardia, alla quale in sede di ripartizione è toccata la fetta più grande, 8,2 milioni di euro e che già nei mesi scorsi ha finanziato con 2 milioni di euro un bando che prevede diverse linee d’ azione: informazione e comunicazione, formazione, ascolto e orientamento mappatura e contestuale azione di controllo, azioni no slot, controllo e vigilanza, ricerca. Fra le regioni «pronte» il Lazio, la Toscana, il Veneto, l’ Abruzzo, la Calabria, il Friuli, la Puglia e il Piemonte. Il Tar del Lazio ha accolto un ricorso del Codacons che contestava l’ illegittimità dei criteri seguiti per l’ assegnazione dei finanziamenti e ha ritenuto che la mancata consultazione dell’ Osservatorio per la prevenzione della ludopatia costituisce «un rilevante vulnus procedimentale». Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi «si tratta di una importantissima vittoria che non ferma la lotta al gioco d’ azzardo». La vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale ha auspicato «che il governo trovi al più presto una soluzione». //
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