Il Codacons: «Troppi incidenti, mettiamo il limite a 30 all’ ora»
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fonte:
- Il Cittadino
Il Codacons, associazione per i diritti dei consumatori, bacchetta il Comune: gli incidenti che di recente hanno coinvolto ciclisti, anche con gravi conseguenze, non devono ripetersi. La segnalazione è arrivata direttamente al protocollo del municipio, diretta a Rosalba Colombo e poi trasmessa per conoscenza anche al comandante della Polizia locale Marco Bergamaschi. Prende spunto dai due crash degli ultimi due mesi, avvenuti entrambi (per pura coincidenza) a ridosso dell’ incrocio semaforico di via Golgi. Il più grave è costato caro, a fine agosto, a una 17enne che in bici, verso le 23, attraversava via Golgi dai giardinetti verso il campetto di basket. È stata travolta da una Fiat Punto ed è stata in coma diverse settimane. La settimana scorsa un 19enne diretto a Bernate da piazza Pertini ha tagliato in diagonale la corsia appena prima del semaforo. Ha sfondato il parabrezza di una vettura in arrivo ed è volato a terra. Miracolato: è stato portato in ospedale in codice verde. L’ intervento così specifico del Codacons ha destato stupore, al punto che ci si è chiesti se non fosse frutto di segnalazioni particolari arrivate da qualche arcorese. La smentita è arrivata da Carlotta Bossi, consulente dell’ associazione: «Spesso operiamo sulla base di segnalazioni esterne -ha detto- ma non è questo il caso. La questione degli incidenti di Arcore è balzata alla nostra attenzione attraverso articoli della stampa e del web. Abbiamo scritto direttamente al sindaco e chiesto l’ introduzione del limite di velocità a 30 chilometri orari in tutta la città. D’ altra parte questa è una nostra battaglia da tempo, ovunque». Battaglia che la Polizia urbana di Arcore non condivide, a costo di essere impopolare: «La segnalazione del Codacons -dice Bergamaschi- si riferisce a due episodi delle ultime settimane. Non conosce le statistiche né le situazioni. È una battaglia a priori. Sul nostro territorio abbiamo zone con il limite di 30 chilometri orari, laddove è necessario. L’ estensione totale non ha senso e mi sembrerebbe, da parte del Comune, un modo per lavarsene le mani e scaricare ogni responsabilità sugli utenti della strada». Bergamaschi cita proprio l’ incrocio di via Golgi, tenendosi lontano da considerazioni specifiche sui due incidenti successi di recente ma spiegando che «è uno degli incroci meglio normati di tutta la città». In effetti il crocevia, provvisto da un ventennio di un semaforo che frena la velocità dei veicoli e di corsie di svolta ben delineate, non ha finora creato particolari problemi, sebbene sia sulle rotte che portano a ben quattro istituti scolastici, con il conseguente traffico. Un soggetto tecnicamente competente come può essere un comandante, chiude così la questione: «Il titolare del tratto stradale, il Comune, deve recitare il mea culpa solo quando abbia tollerato la pericolosità di una situazione senza segnalarla o normarla. Pur con tutta la comprensione per gli utenti che abbiano riportato lesioni ad Arcore, questo non è successo».
valeria pinoia
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