13 Ottobre 2017

Due no vax contro Ministero e Aifa Anche a Milano è «esposto day»

di GIULIA BONEZZI – MILANO – DUE DONNE milanesi hanno denunciato il Ministero della Salute e l’ Aifa, Agenzia italiana del farmaco, accusandoli in sostanza d’ aver fatto approvare la legge che quest’ estate ha reso di nuovo effettivamente obbligatori i vaccini per gli under 16, vincolando l’ averli fatti alla possibilità di frequentare l’ asilo, senza che ci fosse una vera necessità sanitaria. L’ attacco al potere parte dalla periferia milanese, dove una casalinga sulla sessantina, e sua figlia, sulla quarantina, sono entrate in una stazione dei carabinieri e hanno preteso di mettere nero su bianco due querele, ritenendo di aiutare gli investigatori con tanto di “prove” raccolte su Internet, tra siti e profili social della galassia no vax. NON è un caso isolato. A fine settembre dieci mamme hanno fatto la stessa cosa presentandosi ai carabinieri di Rovigo. Più in grande, perché lì l’ esposto è partito contemporaneamente verso la procura competente, il sindaco e per conoscenza il Codacons, associazione di consumatori che di denunce al Ministero e ricorsi contro le amministrazioni che avevano provato ad anticipare l’ obbligo vaccinale ne ha inanellati ormai una serie. L’ esposto era accompagnato da «dati» che contestano quelli dell’ Istituto superiore di sanità alla base del decreto, poi legge, Lorenzin, negando ad esempio che in Italia ci sia un’ epidemia di morbillo (negli stessi giorni, per la cronaca, si registrava il quarto morto dall’ inizio dell’ anno in Italia, i casi di morbillo alla fine della scorsa settimana ammontavano a 4652). Non era un’ iniziativa estemporanea, neanche quella: per il 25 settembre alcuni siti e profili facebook d’ area antivax hanno lanciato un “Esposto Day”. CON annesso prestampato scaricabile, che in nove cartelle argomenta l’«insussistente motivazione» del decreto Lorenzin e «il piano iper-vaccinista imposto in Italia da organismi sovranazionali sotto l’ egida dell’ ex presidente Usa Barack Obama». Un collage di bufale (come la smentitissima ma sempreverde connessione con l’ autismo) e letture complottiste, link e citazioni estrapolate e, in calce, la nomina a legale di fiducia di un avvocato di Potenza. Con questo documento i promotori vorrebbero intasare procure, caserme dei carabinieri e commissariati di polizia: «Hanno più impatto tanti esposti presentati a livello individuale – suggerisce un iscritto sul facebook del Gruppo nazionale libera scelta vaccini – piuttosto che pochi cumulativi di più persone».
giulia bonezzi

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