Caos vaccini, famiglie in subbuglio ‘Non è chiaro chi deve fornire i dati’
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fonte:
- La Nazione
AL QUARTO istituto comprensivo di S.Marco hanno affisso, sulla porta delle scuole materne, un eloquente messaggio che sintetizza lo stato dell’ arte in tema di vaccini: «Si ricorda a tutti i genitori l’ obbligo alla vaccinazione. La scuola è tenuta a garantire l’ applicazione della legge che prevede l’ allontanamento per chi non è in regola». I nodi vengono al pettine mentre le disposizioni si accavallano e i genitori non sanno più che pesci prendere. All’ Istituto Comprensivo Lucca 6 di San Vito hanno lanciato l’ invito alle famiglie a recarsi presso la propria segreteria per «regolarizzare la situazione vaccinale». «Ma le famiglie – sbottano quelle che aderiscono al ‘Gruppo Lucca Versilia per la libera scelta’ – non dovevano essere sollevate dalla presentazione del documenti per la legge 119?». IL CAOS regna sovrano e per questo motivo i genitori che aderiscono ai gruppi per la libera scelta hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Tambellini, mentre il Codacons va dritto per la sua strada e lancia anche in Toscana il ricorso collettivo contro il decreto sulle vaccinazioni (è possibile aderire all’ iniziativa entro il 30 ottobre sul sito www.codacons.it»). Le scuole tentano di aprirsi un varco: le materne di Castelnuovo, Barga e Gallicano hanno inoltrato richieste di documenti alle famiglie in ordine ai dati ricevuti dalle Asl.«L’ avvicendamento di normative contrapposte ha indotto i Dirigenti Scolastici a fare valutazioni personali e a non ritenere valido, in alcuni casi, l’ accordo regionale, richiedendo quindi ai genitori la presentazione dei documenti previsti dalla legge, pena la sospensione dell’ accesso per i bambini di età compresa fra 0 e 6 anni – fanno sapere Michela Donati, Elena Colombini, Maria Livia Serafino, in rappresentanza delle famiglie – . Questo è il primo problema che la delegazione ha sottoposto all’ attenzione dell’ amministrazione comunale, la quale, nella persona dell’ assessore Vietina, ha accolto la proposta di un tavolo di confronto tra i genitori, la Asl e i dirigenti scolastici al fine di uniformare le richieste di questi ultimi. Questa uniformità deve essere in linea con la nota dell’ ufficio scolastico regionale del 26 settembre scorso e deve essere volta a fornire quindi un nuovo termine oggettivamente accessibile alle famiglie per la presentazione delle documentazioni dovute. Per i nidi, l’ assessore Vietina si è impegnata a favorire la massima collaborazione degli uffici nella direzione della tutela e della indiscriminazione dei bambini». «Il secondo problema è l’ incongruenza tra la circolare Miur del 1 settembre e la legge 119/2017 – continuano le famiglie – . La circolare, poiché dovrebbe essere subordinata alla legge e non estensiva, non può indicare alle scuole la possibilità di escludere i bambini che, pur avendo intrapreso il percorso Asl, hanno diritto di frequentare la scuola come prevede la legge 119. AL PROPOSITO il sindaco Tambellini ha affermato, dopo aver riconosciuto l’ importanza del ruolo della scuola come luogo privilegiato dell’ integrazione, che farà quanto in suo potere perchè questa inclusione si realizzi». Non ultima secondo i genitori, anche la circolazione di elenchi di studenti «bollati» come «in regola» o «non in regola» è lesivo della privacy delle famiglie. Laura Sartini.
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