Virgilio, cede il tetto La preside: “Da anni chiediamo i lavori”
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fonte:
- Il Fatto Quotidiano
scuola – crollo nel centralissimo liceo, nessun ferito. ma la dirigente: “rischia anche chi passa in via giulia, potrebbero cadere le persiane”
“Le do un consiglio: non passi per via Giulia, potrebbe caderle una persiana in testa”. È sconfortata la professoressa Carla Alfano, preside reggente del Liceo Virgilio, uno degli istituti superiori più centrali, antichi e prestigiosi della Capitale, dove ieri mattina è stato scoperto il cedimento di una porzione della parte originaria del tetto – risalente al XVI secolo – spingendo la dirigente scolastica a evacuare d’ urgenza la scuola. Fortunatamente, la porzione di soffitto è caduta in una parte dell’ edificio già non praticabile (per altri motivi) a insegnanti e studenti, quindi non solo non ci sono stati feriti, ma ci è voluta la segnalazione di una donna che abita nel palazzo di fronte per venire a conoscenza di quanto accaduto. “Non abbiamo sentito nulla – racconta la dirigente scolastica al Fatto Quotidiano -. Abbiamo deciso di evacuare l’ istituto solo dopo aver visto quello che era successo. Non è nemmeno escluso che possa essere successo nella notte”. I vigili del fuoco, intervenuti in mattinata, hanno interdetto “a scopo cautelativo” due aule e un laboratorio al piano ancora sottostante rispetto alla porzione di tetto crollata, “ma vi posso assicurare che già da lunedì saremo tutti in aula a far lezione”, ribadisce Alfano. La dirigente, “reggente” al Virgilio dall’ inizio di questo anno scolastico, mentre ci parla scorre le “decine di allarmi, lettere e richieste di intervento” inviate “alla Città Metropolitana (l’ ex Provincia di Roma, ndr) e per conoscenza al Comune di Roma e alla Regione Lazio”. “Proprio qui ho una lettera della dirigente che mi ha preceduta – afferma – che riguarda le finestre che affacciano su via Giulia, le quali andrebbero sostituite o per lo meno manutenute. Si tenga alla larga, è un mio consiglio”. Il palazzo che ospita il liceo “risale al 1500, è un edificio di pregio su cui però sembra vigere un disinteresse da parte delle istituzioni, come per tutto quello che riguarda la manutenzione scolastica. Bisogna finirla con i progetti, bisogna cominciare a fare qualcosa. Io non solo non voglio che i miei studenti si facciano male, ma non voglio nemmeno che si spaventino, come accaduto in parte oggi”. Per il momento, i vigili del fuoco non si sbottonano su un possibile coinvolgimento della Procura di Roma, cosa che invece annuncia di voler fare a stretto giro il Codacons. Il Virgilio non è un liceo qualsiasi: situato in pieno centro storico, da sempre è frequentato dalla creme della società bene di Roma, annovera fra gli allievi figli di politici, imprenditori e altre personalità. È anche per questo che qualsiasi cosa vi accada (scioperi, occupazioni, fatti di cronaca o polemiche politiche) ha sempre un’ eco non indifferente. E così non ci vuole molto a far montare la polemica. La Città Metropolitana, guidata formalmente dalla sindaca Virginia Raggi e sostanzialmente dal suo vice, il primo cittadino di Pomezia, Fabio Fucci, chiamata in causa dalla preside, punta il dito sul governo: “Quello del Virgilio – spiega Maria Teresa Zotta, delegata metropolitana all’ edilizia scolastica – è un caso che dimostra la vetustà dei nostri edifici scolastici. Oggi come mai abbiamo bisogno del governo che in questi ultimi anni ha tagliato oltre 300 milioni di euro, indebolendo notevolmente la programmazione di bilancio”. La stoccata non lascia indifferente il ministero dell’ Istruzione, che a stretto giro replica: “La Città metropolitana di Roma non ha fatto richieste al Miur per finanziare interventi strutturali di manutenzione in questa scuola. Il Virgilio risulta, invece, destinatario di 42.000 euro per l’ adeguamento antincendio, finanziati attraverso lo sblocco del patto di stabilità”, mentre la ministra Valeria Fedeli aggiunge: “Il Miur sta lavorando alla creazione di un Fondo per gli interventi di emergenza sui solai delle scuole”. In realtà, i fatti del Liceo Virgilio non fanno altro che mettere in risalto una piaga nazionale, su cui evidentemente non può essere il singolo ente locale l’ unico responsabile. CittadinanzAttiva da anni redige dettagliati report sull’ incuria manutentiva delle scuole di tutta Italia. Dall’ ultimo, presentato il 28 settembre scorso, risulta che “una scuola su quattro ha una manutenzione inadeguata e solo il 3% è in ottimo stato; un quarto circa di aule, bagni, palestre e corridoi presenta distacchi di intonaco; segni di fatiscenza, come muffe e infiltrazioni, sono stati riscontrati nel 37% delle palestre, nel 30% delle aule, nel 28% dei corridoi, nel 24% dei bagni” e che, ad esempio, “una scuola su quattro ha chiesto interventi di tipo strutturale che ben nel 74% non sono stati mai effettuati dall’ Ente locale, nel 5% con qualche ritardo e in nessun caso tempestivamente”.
vincenzo bisbiglia
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