4 Ottobre 2017

Sosta selvaggia, arriva la pedana

Francesca Pizzolante Una pedana per rendere più agevoli e sicure le fermate dei bus. L’ ultima trovata della giunta guidata da Virginia Raggi è la sperimentazione di un tappeto di gomma, come accade nelle altre capitali d’ Europa tiene a sottolineare l’ assessore alla mobilità Linda Meleo, che permetterà agli utenti dei mezzi di salire e scendere confortevolmente. Per l’ occasione è stato persino girato un video di inaugurazione di questa nuova soluzione «innovativa» in via Gallia, nel quartiere San Giovanni. «Siamo i primi in Italia – scrive su Facebook Linda Me leo – La pedana servirà a dare maggiore protezione ai passeggeri, con un percorso dedicato anche ai non vedenti. Non solo: questo sistema impedirà il parcheggio delle auto nell’ area dedicata alla fermata bus o peggio ancora di lasciare la macchina in doppia fila. Infine, sostenibilità e rispetto dell’ ambiente: la pedana in gomma è stata realizzata con materiali di riciclo e permette di essere installata in poche ore. La nostra Amministrazione prende esempio anche da idee di successo adottate già in altre città europee per portare novità anche sulle strade della nostra Capitale. Da mesi in contatto con le aziende produttrici, oggi parte la nostra sperimentazione «modello Barcellona». È bastato un video postato su Facebook per far scoppiare l’ ironia degli utenti e non solo. «Fermate autobus #Raggi ATAC fuori controllo, vetture guaste o che non passano, blocco dei ricambi e lei che fa? Mette pedane!» scrive su Twitter Ilaria Piccolo, consigliera capitolina del Pd. La mette sullo scherzo anche il presi dente di Codacons, Carlo Rienzi, che ribatte: «La sperimentazione sulle pedane alle fermate dei bus, annunciata dall’ assessore alla Mobilità di Roma, Linda Meleo, è l’ ennesimo esempio dei paradossi che regnano nella Capitale. Non abbiamo nulla in contrario alle pedane e a soluzioni che rendano più sicure le fermate dei bus, ma forse le risorse andrebbero destinate prima a incrementare il numero di bus in circolazione e migliorare il servizio di trasporto pubblico, e solo dopo a sperimentazioni dique sto tipo – afferma il presidente Carlo Rienzi – Riteniamo oggettivamente paradossale la scelta del Comune di Roma, che arriva in un momento di crisi nera per l’ Atac e di totale insoddisfazione dei cittadini per le inefficienze del trasporto pubblico capitolino, cittadini che chiedono prima di tutto autobus puntali e servizio regolare, e solo dopo fermate più agevoli. Ci auguriamo – conclude Rienzi che queste pedane prevedano anche sedili comodi per gli utenti, considerate le lunghe attese cui sono costretti quotidianamente». Nel frattempo Atac deve fare i conti con il crescente numero di mezzi che ogni giorno resta in panne per strade. L’ allarme viene lanciato dal segretario generale della Uil di Roma e Lazio, Alberto Civica che, parlando del tavolo su Roma che si riunirà il prossimo 17 ottobre afferma: «Se non si investe sulle infrastrutture della mobilità noi non miglioreremo mai la viabilità di Roma, visto che ogni giorno l’ equivalente di una regione come l’ Umbria si riversa in questa città. In Atac – continua il sindacalista – il servizio non si migliorerà se per un po’ di tempo non si sostiene l’ acquisto di almeno 150 bus all’ anno. Occorre anche chiudere il ciclo dei rifiuti nel Lazio per non spendere soldi per portare immondizia all’ estero, ma per questo occorre accordo tra Regione e Comune». Intanto l’ audizione dell’ amministratore delegato di Atac, Paolo Simioni- al centro di un’ istruttoria di vigilanza Anac per il suo triplice incarico – prevista per ieri in commissione Lavori Pubblici al Senato, è stata rinviata. Simioni avrebbe dovuto riferire in Senato sui recenti problemi gestionali dell’ azienda di trasporti pubblici della Capitale. L’ audizione è stata rinviata a data da destinarsi.
francesca pizzolante

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