3 Ottobre 2017

Azzerati i voli di Monarch, low cost inglese in fallimento

LA CRISI ROMA «Monarch Airlines ceased trading». Si sono svegliati così ieri mattina migliaia di passeggeri della low cost britannica con base a Luton che ha chiuso i battenti nella notte. Lo ha fatto all’ improvviso, insieme ad altre quattro società del gruppo finite in amministrazione controllata. Una sorpresa anche per i 2.100 dipendenti. «Una situazione senza precedenti», per il ministero dei Trasporti di Londra. Che ha attivato «il maggiore sforzo di rimpatrio mai lanciato in tempo di pace» per assicurare un volo di ritorno e ricoprire con altre compagnie gli sfortunati viaggiatori. Tutti a terra i 34 Airbus con il simbolo della M stilizzato a corona in coda. Circa 110 mila i passeggeri sorpresi dal brusco stop per la quinta compagnia aerea britannica, la più grande che sia mai entrata in amministrazione controllata, secondo la Caa (Civil aviation authority). È la terza compagnia che va in crisi quest’ anno. Nel caso di Alitalia ed Air Berlin, però, nonostante lo stato di insolvenza, sono scesi in campo i governi per garantirne l’ operatività, e quindi i voli. LO CHOC «Se siete all’ estero troverete su questo sito le informazioni utili per tornare a casa. Se invece avete un biglietto per partire oggi o in futuro non andate in aeroporto, perché il vostro aereo non c’ è». Queste le due vie lasciate ai passeggeri sul sito della compagnia. In realtà, la Monarch era in crisi da tempo: già sull’ orlo della bancarotta da due anni, ha fatto segnare nel 2016 una nuova perdita da 291 milioni. Questo, nonostante le circa 5 milioni di persone trasportate, e nonostante l’ ultima iniezione di liquidità (165 milioni di sterline) arrivata nel 2015 dal fondo Greybull Capital, entrato nel capitale nel 2014 per garantire tre anni fa una proroga della licenza commerciale della Caa a un passo dalla revoca. Ma evidentemente lLa ristrutturazione non ha retto alla concorrenza di Ryanair e Easyjet. Ieri il governo britannico ha chiesto alla Caa, l’ autorità dell’ aviazione civile del Regno, di provvedere a trovare almeno 30 charter per portare a casa i passeggeri. E vi erano anche voli di rientro dall’ Italia verso Londra o altri aeroporti del Regno Unito fra quelli cancellati. Tra le rotte coinvolte, i collegamenti con Roma, Napoli, Verona, Venezia e Torino. Tra gli altri Paesi interessati dalle cancellazioni di ritorno verso la Gran Bretagna sono: Spagna (principale destinazione di Monarch), Portogallo, Francia, Grecia, Cipro, Croazia, Israele, Turchia, Svezia, Austria, Germania, Svizzera e Gibilterra. Il Codacons ha denunciato l’ assenza di informazioni per i voli futuri. Difficile recuperare qualcosa in questi casi. Tanto vale provare a bloccare i pagamenti fatti con le carte di credito, dicono dall’ associazione. Roberta Amoruso.

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