Colpo di freno per l’ inflazione Ma il carrello della spesa corre
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fonte:
- La Stampa
indice dei prezzi +1,1% annuo e -0,3% mensile. con la siccità frutta e verdura +5,1%
Stabile in Europa, ma ancora altalenante in Italia. Il tasso di inflazione nel nostro Paese rimane al di sotto della media dell’ Eurozona e per l’ Istat si attesta all’ 1,1 per cento, mentre in agosto la crescita era dell’ 1,2. Su base mensile invece c’ è un calo dello 0,3 per cento – il peggiore da quasi due anni – dovuto alla minor crescita dei prezzi per trasporti, cultura e spese per il tempo libero. In media nei Paesi dell’ area euro il dato è stabile all’ 1,5 per cento, ancora distante però dall’ obiettivo della Banca centrale europea di arrivare vicino ma sotto al 2 per cento. Nonostante il rallentamento della crescita dei prezzi, a farsi più caro è il carrello della spesa: una vera e propria stangata che potrebbe avere un impatto diretto sulle famiglie per 333 euro all’ anno, secondo Codacons e Federconsumatori. I prezzi di beni alimentari, quelli per la cura della casa e della persona crescono infatti dello 0,5 per cento rispetto al mese scorso e dell’ 1,2 sull’ anno, segnando in questo caso una crescita doppia rispetto al +0,6 per cento del mese scorso. In particolare a impattare sulle spese delle famiglie sono frutta e verdura, i cui prezzi sono cresciuti del 5,1 per cento a causa della siccità nel corso dell’ estate. Diversi i numeri per i Paesi dell’ Eurozona, dove la media del tasso di inflazione è ferma all’ 1,5. È questo il numero tenuto sotto osservazione dalla Bce, che dovrà decidere il modo in cui proseguire il programma di acquisto dei titoli di Stato (il «quantitative easing») nei prossimi mesi. Secondo Prometeia, importante istituto di analisi economica, la debolezza dell’ inflazione sposterà in avanti l’ uscita dal Qe della Bce: l’ ipotesi è che l’ istituto di Francoforte guidato da Mario Draghi opti per un «tapering» (il rallentamento dell’ acquisto dei titoli) da 5 miliardi al mese, con l’ acquisto che si azzererà nel dicembre 2018. Una lettura simile a quella di Paolo Mameli, «senior economist» della direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, secondo cui l’ inflazione «ha sorpreso verso il basso» a settembre e «la strategia di uscita dalle misure non convenzionali intraprese dalla Bce sarà più graduale rispetto a quanto atteso solo pochi mesi fa». Intanto, in vista della manovra di ottobre, Federdistribuzione auspica che il governo impegni risorse perché c’ è «spazio per stimolare la crescita dei consumi, un fattore decisivo per portare il Paese definitivamente fuori dalle secche della crisi». Il ministro dell’ Economia, Pier Carlo Padoan, ricorda però che «la situazione italiana non è facile». Il sentiero stretto, tante volte evocato dal ministro, è quello tra risorse limitate, un debito pubblico che inizia (seppur lievemente) a scendere e la necessità di sostenere la crescita. In questo difficile contesto, Padoan spiega che le linee guida della manovra sono la necessità di risanare i conti, disinnescare le clausole di salvaguardia sull’ Iva e impiegare le limitate risorse per la crescita e per le famiglie in difficoltà, attraverso la legge sulla povertà. Nel 2017 sono stati stanziati circa 5 miliardi per la famiglia e per le politiche per l’ inclusione sociale, altrettanti sono già previsti nel 2018 «e ora, con la prossima manovra – dice Padoan – si può fare di più e meglio». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
nicola lillo
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