29 Settembre 2017

«Lasciati a terra da Ryanair e 800 euro in più per tornare Vogliamo rimborso e danni»

VERONA Non hanno avuto neppure il tempo di disfare le valige e iniziare ad ammirare gli incantevoli scorci di Favignana. Ci sono anche due veronesi tra le migliaia di passeggeri lasciati a terra in questi giorni da Ryanair: «Ci eravamo affidati a un’ agenzia proprio per non incappare in imprevisti e disagi. Volevamo staccare la spina e non avere preoccupazioni, invece – racconta Emanuele Giacomazzi di Lugagnano – al nostro arrivo in albergo il tour operator ci ha subito comunicato che la compagnia aerea aveva annullato il volo di ritorno». Risultato? «Siamo stati costretti a rientrare a Verona con un giorno di ritardo e, oltre a doverci organizzare da soli all’ ultimo momento un viaggio di ritorno improvvisato e alloggiare la notte imprevista in un alloggio di fortuna, abbiamo speso oltre 800 euro in più, il doppio di quanto ci è costata l’ intera mini vacanza». A distanza di 10 giorni dalla disavventura «aerea», Emanuele è arrabbiato: «Ho chiesto una consulenza a Codacons e abbiamo già inviato una raccomandata a Ryanair tramite l’ agenzia di viaggi- spiega il veronese -. Chiediamo ciò che ci spetta di diritto: 400 euro a testa come corrispettivo delle “spese vive” che abbiamo sostenuto per tornare a Verona più un indennizzo per i disagi e i ritardi subìti pari a 250 euro a testa. Stiamo attendendo risposta». Il racconto di Emanuele inizia da venerdì 15 settembre: «Abbiamo raggiunto Bologna con mezzi propri e ci siamo imbarcati come previsto sul volo Ryanair diretto a Trapani». Fino a lì, dunque, tutto regolare e senza intoppi: «Giunti a destinazione, abbiamo preso il traghetto per Favignana».Appena messo piede sull’ isola dell’ arcipelago delle Egadi dove avevano deciso di ritagliarsi una vacanza lampo di 4 giorni, però, «ci hanno subito fatto sapere in hotel che il primo volo di ritorno messo a disposizione da Ryanair non sarebbe più decollato da Trapani il 19 settembre come previsto bensì il 28 settembre (ieri, ndr ), dieci giorni dopo. Oltre a doverci pagare l’ hotel per il tempo rimanente, avremmo avuto problemi anche al lavoro. Non potendo aspettare così a lungo, ci siamo dovuti arrangiare alla bell’ è meglio: a spese nostre, abbiamo raggiunto Palermo e dormito la notte tra il 19 e il 20 in un bed and breakfast, dopodiché mercoledì 20 siamo finalmente saliti su un volo Alitalia per Bologna da dove siamo poi giunti a Verona». Imprevisti, disagi, spese non previste per vitto, alloggio e viaggio di ritorno, rientro al lavoro con un giorno di ritardo: «Vogliamo essere rimborsati di tutto – avverte Emanuele -. Cose simili non devono accadere, le difficoltà di una compagnia non possono ricadere sulla vita e i programmi di migliaia di passeggeri. D’ ora in poi, comunque, ci penserò due volte prima di prenotare un altro volo Ryanair…». E anche se al Catullo di Villafranca non risultano finora cancellate rotte della compagnia nell’ occhio del ciclone, «ci sono anche tantissimi veronesi – informano le associazioni dei consumatori – tra le vittime dei molteplici voli cancellati ovunque».
laura tedesco

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