Carspac2: chiediamo ancora i nostri soldi
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fonte:
- La Nuova Ferrara
ARGENTA«Cosa vogliamo ancora? I nostri soldi, 20 milioni che avevamo investito, dato alla Coopcostruttori». Il crac è quasi di 15 anni fa (2003), e quelli del Carspac2 non demordono. Ieri mattina davanti alla Corte d’ appello civile di Milano si è conclusa l’ istruttoria del procedimento in cui loro, i soci della Coop truffati, raggirati ed impoveriti, chiedono alle società di revisione, a Lega Coop (provinciale, regionale e nazionale) di risarcire i soldi investiti in prestito e Apc, le azioni alla Costruttori. Ieri sono state depistati gli ultimi documenti, ora vi sarà il tempo per le controdeduzioni delle parti (45 giorni), poi un altro mese per il contraddittorio e quindi i giudici di Milano dovrebbero emettere la sentenza: tra autunno e inverno 2018. 15 anni dopo il crac, la storia giudiziaria del crac Costruttori non è ancora stata chiarita. Visto che per il 7, 8, 15 e 16 novembre è fissato l’ appello bis del crac, dopo che come una pallina da ping pong, era già arrivato in Cassazione e rispedito di nuovo in appello. Per il Carspac2 resta aperto il procedimento civile a Milano, attivato tramite il Codacons contro LegaCoop e società di revisione sulla responsabilità civile del fallimento, soprattutto in merito alle responsabilità civili delle banche, prima tra tutte Carife, fra le più esposte ma ormai decaduta la causa, visto che vecchia Carife non esiste e non ha risorse.
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