Le proteste «Biglietti da 175 euro senza vedere né ascoltare» La replica: «Sicurezza garantita»
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fonte:
- Il Mattino
inviato a Lucca Il giorno dopo il ciclone Stones, Lucca si risveglia lentamente, in una domenica di ritorno alla normalità. Il servizio taxi ancora non funziona, alla stazione ferroviaria non ci sono mai stati problemi, i 56.000 spettatori sono stati smaltiti tranquillamente. Bar e ristoranti hanno esaurito le scorte, impreparati alla richiesta, gli hotel di mezza Toscana si sono svuotati. I vip sono tornati a casa satollati dal rock di Jagger & Richards e dal menù di Gennaro Esposito. L’ eco mediatico, anche sul web, parla di un successone, anche se c’ è chi si lamenta di aver pagato un biglietto 175 euro per vedere e sentire ben poco, soprattutto nelle aree laterali (con le fronde degli alberi a complicare la visuale) o più lontane dal palco. Il Codacons promette un esposto alla Procura per chiedere un’ indagine sull’ organizzazione e «verificare il pieno rispetto dei diritti degli utenti». Certo in una cittadina di poco più di 90.000 abitanti l’ invasione pacifica di 56.000 persone si fa notare, il centro cittadino è rimasto chiuso e non tutti hanno gradito, ma si fa notare anche l’ indotto di 26-30 milioni di euro. Pochi i bagni chimici, denuncia qualcuno in rete, foto mostrano ragazzi arrampicati sugli alberi e sui lampioni, ma la macchina organizzativa sembra aver funzionato, soprattutto se si pensa all’ uso di una location vergine, le mura cinquecentesche della città, sicuramente più delicate del Modena Park di Vasco Rossi. L’ acustica qualche problema l’ ha mostrato, soprattutto nell’ incipit (per Pelù è colpa della band «all’ inizio il concerto è stato un cesso, poi dinamite pura»), con l’ overdose caciarona della chitarra di Richards, ma gli organizzatori D’ Alessandro & Galli rimandano al mittente le accuse e parlano di «risultati eccezionali ottenuti dalla macchina organizzativa sotto il profilo della sicurezza e dell’ ordine pubblico. Anche il deflusso dall’ area ha funzionato benissimo e si è risolto in due ore circa. E, poi, da fonti delle questura ci risulta che non sia stato registrato alcun fermo nella serata e che i mezzi di emergenza abbiano dovuto ricorrere a interventi di pronto soccorso solo in due casi di lieve gravità: eventi di questo tipo possono essere svolti in sicurezza garantendo momenti di cultura e aggregazione sociali che sono indispensabili per ogni comunità». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
federico vacalebre
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