25 Settembre 2017

 

LUCCA C’ è chi, nonostante un biglietto da 150 euro o più, è riuscito e vedere e ascoltare poco o niente dalle aree laterali o da quelle lontane diverse decine di metri dal palco. Chi si è arrampicato pericolosamente sugli alberi e sui lampioni.Chi ha dovuto fare i conti con l’ insufficienza dei bagni chimici e ha trasformato in vespasiani improvvisati i giardini e le aiuole intorno all’ area del concerto. Il giorno dopo la grande notte dei Rolling Stones, che hanno infiammato Lucca con l’ unica data italiana del No Filter Tour, sul web si moltiplicano le polemiche. Nel mirino, le carenze nell’ organizzazione e i disagi di vario tipo che hanno impedito a una parte dei 56 mila fan accorsi sotto le mura storiche della città di godere appieno del concerto evento. Colpa ad esempio delle fronde degli alberi che hanno impedito a quelli che si sono posizionati lateralmente di vedere gran parte di ciò che accadeva sul palco. Si muove così anche il Codacons, annunciando per domani la presentazione di un esposto alla procura di Lucca «in cui si chiede di aprire un’ indagine sull’ organizzazione del concerto, per verificare il pieno rispetto dei diritti degli utenti che hanno pagato un regolare biglietto a fronte di un servizio per molti deludente». Tra le segnalazioni arrivate all’ associazione, in particolare, «la totale inadeguatezza della location». Ma gli organizzatori D’ Alessandro e Galli non ci stanno a incassare passivamente e, in una nota, fanno arrivare la loro replica nella quale definiscono «un successo i risultati ottenuti dalla macchina organizzativa sotto il profilo della sicurezza e dell’ ordine pubblico». «Considerata l’ affluenza importante di pubblico e il fatto che l’ evento si tenesse in una location mai testata prima si tratta di un risultato eccezionale».

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