«Uova contaminate anche a Serrastretta»
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
LAMEZIA TERME -«Il caso delle uova contaminate dall’ insetticida Fipronil si allarga a macchia d’ olio. Si apprende, infatti, di campioni di uova contaminate rinvenute in un allevamento a Serrastretta» Lo denuncia il Codacons e lo conferma l’ Asp di Catanzaro. «Anziché correre ai ripari e segnalare la situazione di pericolo prosegue il Codacons – il ministro ha inteso rassicurare i consumatori fino ad affermare che “quelle italiane sono uova sicure» .Ora il Codacons sollecita controlli a tappeto anche sui prodotti derivati e chiede le «immediate dimissioni del Ministro della Salute ed inviamo tutti coloro che dovessero aver mangiato o acquistato uova contaminate a denunciare direttamente il Ministro» afferma Francesco Di Lieto vicepresidente nazionale del Coda cons». La conferma delle uova contaminate a Serrastretta arriva dall’ Asp: «A seguito di un controllo ufficiale effettuato dai componenti del servizio veterinario Area C dell’ Asp, diretto da Giuseppe Caparello, con sede a Lamezia Terme , è stata riscontrata la presenza di uova contaminate da Fipronil. Pertanto è necessario la restituzione di dette uova ai servizi veterinari delle Asp territorialmente competenti in quanto è a rischio la salute dei consumatori. Il prodotto contaminato ha il seguente nome commerciale: UOVA FRESCHE CAT. A; il marchio del prodotto: UOVA ROSSE Azienda Agricola Tomaino Rosina; Nome o ragione sociale del l’ OSA con cui il prodotto è commercializzato: AZIENDA AGRICOLA TOMAINO ROSINA -Serrastretta (Cz) località San Nicola n. 5; Lotto di produzione: le uova riportano stampigliato il cod. 3IT129CZ079; marchio di identificazione dello stabilimento: IT 079047; data di scadenza o termine minimo di consumazione: preferibilmente entro 28 giorni dalla data di ovo deposizione. Descrizione peso / volume unità di vendita: confezione da 30 uova. Motivo del richiamo: Rischio grave per la salute dei consumatori per pericolo di tossicità acuta da Fipronil (superamento della dose acuta di riferimento di 0.72 mg/kg). Le uova non devono essere consumate ma consegnate ai servizi veterinari delle Asp competenti per territorio. Il prospetto identificativo delle uova e dell’ allevamento produttivo è stato rilevato sul modello del sistema dell’ allerta nazionale fornito dal Ministero della Salute. p.re.
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