20 Settembre 2017

Ryanair, sono78 i voli cancellati Emiliano: meno aerei, meno soldi

ANTONELLO CASSANO DECINE di voli cancellati, esposti in procura con richieste di risarcimento, avvertimenti dalla Regione e polemiche sul nuovo bando da 7,5 milioni di euro che dovrebbe aprire i cieli pugliesi alla concorrenza. Sono solo alcune delle ripercussioni create in Puglia dal disastro nel piano ferie dei piloti Ryanair che ha causato la cancellazione di migliaia di voli in tutta Europa, Puglia compresa. I VOLI SOPPRESSI Nella nostra regione fino alla fine di ottobre non decolleranno 78 voli della compagnia irlandese. Cancellazioni che si aggiungono a quelle già effettuate nei giorni scorsi. Si tratta per la maggior parte di voli che collegano Brindisi a Bergamo. Ma le cancellazioni riguardano «una sola rotazione giornaliera – rassicura Aeroporti di Puglia – generalmente quella di metà giornata». La società aeroportuale fa sapere che comunque, nonostante i tagli, ci saranno quattro voli al giorno lunedì, mercoledì, venerdì e domenica e sei voli al giorno il martedì, il giovedì e il sabato. «I voli settimanali quindi passano da 48 a 34». L’ abbondanza di collegamenti però non eliminerà i disagi per i passeggeri, visto che non decolleranno anche alcuni voli sulle tratte Brindisi-Londra Stansted e Bari-Roma. I RISARCIMENTI I passeggeri però non si limitano alle lamentele, ma passano all’ attacco. Ieri il Codacons ha deciso di presentare un esposto anche alla procura di Bari, oltre a quelle di Roma, Bergamo e Cagliari, per denunciare Ryanair in seguito alla cancellazione dei voli. «Non è sufficiente il solo rimborso del biglietto – segnala l’ associazione dei consumatori – la normativa prevede espressamente una compensazione pecuniaria nei casi in cui la cancellazione non sia comunicata almeno due settimane prima della partenza, risarcimento che può arrivare fino a 600 euro a passeggero». Circostanza che, tra l’ altro, si è già verificata a Brindisi, dove il giudice di pace Giovanni Lanzellotto ha riconosciuto a due diciottenni il risarcimento di 950 euro. I due passeggeri salentini il 9 gennaio scorso erano stati costretti a restare a Roma a proprie spese per due notti per poi tornare a casa in treno, in seguito alla cancellazione del loro volo Ryanair. Una decisione che può rappresentare un precedente per i tanti disagi sui cieli pugliesi di questi giorni. L’ AVVERTIMENTO DELLA REGIONE Ma il disastro Ryanair provoca scossoni anche nei corridoi della Regione che versa alla compagnia irlandese 12 milioni di euro l’ anno, tramite contratti di promozione turistica, per ottenere in cambio i collegamenti con le principali destinazioni italiane ed europee garantiti dalla regina delle low cost, con risultati importanti (nel 2009, prima dell’ avvio del contratto a Bari e Brindisi il traffico non superava i 2,5 milioni di passeggeri, mentre oggi si tocca quota 6,5 milioni). Tuttavia i voli cancellati non verranno pagati. È quanto conferma lo stesso presidente della Regione, Michele Emiliano: «Il nostro accordo pubblicitario è ovviamente anche legato al numero dei voli che sono quelli sui quali la pubblicità poi viene rimandata. Quindi meno voli meno soldi» avverte il governatore che liquida tutta la vicenda come «un disguido organizzativo, capita a tutti, anche a Ryanair». POLEMICHE SUL NUOVO BANDO Anche l’ assessora regionale a turismo e cultura, Loredana Capone, conferma che «Aeroporti di Puglia non paga per il non volato» e ribadisce la volontà della Regione «di dare nuovo impulso alla politica di attrazione di altre compagnie» attraverso l’ avvio di un nuovo bando (in aggiunta a quello che garantisce l’ accordo con Ryanair) da 7,5 milioni di euro l’ anno per tre anni, per attrarre in Puglia nuove compagnie aeree. Resta solo da capire dove reperire questi fondi, visto che al momento la spesa non è prevista nel bilancio autonomo. Spetta alla presidenza capire se questo ulteriore investimento è necessario. Se ne riparlerà nella riunione di giunta di domani. Ma al mondo sindacale l’ idea di mettere sul tavolo altri milioni di euro per i voli degli scali pugliesi non piace: «Chiediamo alla Regione di valutare l’ opportunità di tali incentivi, atteso lo sviluppo turistico che la regione ha registrato negli ultimi due anni – affermano il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo e il segretario della Filt Cgil, Mariateresa De Benedictis – e, quindi, l’ opportunità di investire tali fondi nel miglioramento delle infrastrutture aeroportuali dei quattro scali pugliesi, così da rendere attrattivi gli aeroporti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Nell’ elenco anche qualche Bari-Roma e i diretti per Londra. Esposto in procura di Codacons I DUE SCALI La compagnia irlandese Ryanair ha rotte in partenza e in arrivo dall’ aeroporto di Bari (a sinistra) e da quello di Brindisi (a destra). Fino a fine ottobre saranno 78 i voli che saranno cancellati nei due scali.

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