20 Settembre 2017

Voli cancellati Esposto in procura Ryanair da Enac

 

L’ Enac convoca d’ urgenza Ryanair per la raffica di voli cancellati e i disagi causati dalle cancellazioni a migliaia di viaggiatori finiscono in procura. L’ Ente che vigila sulla corretta applicazione delle norme sui diritti dei passeggeri ha «invitato» a Roma i rappresentanti della compagnia irlandese: l’ incontro si terrà domani ma è già iniziato uno stretto monitoraggio delle sue attività. «Oltre a chiarire le criticità emerse – spiega Enac in una nota -, l’ incontro è finalizzato anche a definire tutte le azioni correttive che Ryanair è chiamata ad attuare per assicurare il pieno rispetto dei diritti dei passeggeri e per ridurre al massimo i disservizi e i disagi». L’ esposto in procura Intanto ieri è sceso in campo anche il Codacons che ha deciso di presentare un esposto alle procure di Bergamo, Roma, Cagliari e Bari. «Abbiamo deciso di rivolgerci alla magistratura affinché sia fatta luce sul comportamento della compagnia aerea sotto il profilo penale, e perché siano pienamente tutelati i diritti dei passeggeri – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Numerosi passeggeri ci stanno contattando, denunciando disagi enormi e danni economici non indifferenti causati dalla cancellazione del proprio volo a ridosso delle date di partenza». Secondo i denuncianti, la compagnia aerea avrebbe accettato le prenotazioni dei passeggeri pur sapendo che non avrebbe potuto far fronte a tutti i voli messi in vendita. Ovviamente, l’ ipotesi è tutta da dimostrare. Ieri in piazza Dante l’ esposto non risultava ancora giunto sul tavolo dei magistrati. «Ma se e quando arriverà lo prenderemo in considerazione e, se ravviseremo qualche reato, agiremo di conseguenza», spiega il procuratore generale Walter Mapelli. 345 voli cancellati a Orio Non accenna dunque a diminuire la protesta per la decisione presa dalla prima compagnia irlandese di cancellare, da venerdì 16 settembre a sabato 30 ottobre, migliaia di voli su tutto il network. Per quanto Orio saranno in totale 345 i voli cancellati, divisi equamente tra partenze e arrivi (il problema non si presenta solo per chi doveva partire, ma anche per i tanti bergamaschi e non che stanno facendo fatica a programmare il rientro), con una previsione che parla di circa 60 mila passeggeri coinvolti (400 mila totali). Ryanair ha fatto sapere che le cancellazioni sono state necessarie per un problema di ferie mal organizzate e che tutto si aggiusterà a novembre. Ma la voce sempre più insistente è che il vero problema sia la fuga continua di piloti e assistenti di volo verso compagnie, anche low cost, che offrono contratti e condizioni di lavoro meno massacranti. La Filt Cgil chiede al Ministero dei Trasporti e all’ Enac in una lettera una «efficace ed immediata verifica» delle «reali cause che stanno portando alla cancellazione» dei voli. «Risulta poco credibile che Ryanair si accorga d’ improvviso che debba porre, senza alcun ritardo, in ferie parte del proprio personale. La stessa dizione di ferie ci appare surreale» afferma il sindacato. Il ministro Delrio Dura la presa di posizione del ministro dei Trasporti Graziano Delrio: «Non si fanno sconti a nessuno. Il passeggero è un cittadino che ha i suoi diritti, tutelati dalla legge. E quindi se Ryanair li ha violati, ne pagherà le conseguenze» ha detto.Per arginare una situazione che potrebbe pesare sui conti fino a 35 milioni in rimborsi, Ryanair – secondo la stampa irlandese – avrebbe appena offerto un bonus da 12.000 euro ai piloti e un bonus da 6.000 euro al personale navigante se rinunciano a parte delle ferie. Per il momento tutti i voli cancellati pubblicati sul sito Ryanair restano confermati. «Quel che sta causando Ryanair deve essere un monito anche per i Commissari straordinari di Alitalia e per il Governo, quando dovranno essere valutate le offerte di acquisto» aggiunge il segretario generale di Uiltrasporti Claudio Tarlazzi. I problemi segnalati in questo giorni da molti viaggiatori sono chiari: spesso si trova posto su un altro volo della compagnia solo a distanza di giorni, e scegliere una compagnia diversa o un altro mezzo di trasporto è oneroso. Quanto al rimborso previsto, in una vacanza o in un viaggio di lavoro non esiste solo la spesa di uno dei due voli: c’ è l’ altra tratta, ci sono gli alberghi, il noleggio auto, i trasporti locali e altre spese: spostare le prenotazioni è impossibile o costoso, annullare tutto rappresenterebbe una grossa perdita. «È evidente – continua il Codacons, che contestualmente all’ esposto si è costituita parte offesa – che il solo rimborso del biglietto non è un indennizzo sufficiente: proprio su tale aspetto chiediamo alle procure di fare luce, perché se saranno negati gli indennizzi accessori al rimborso del biglietto, previsti dalle norme vigenti, potrebbero determinarsi non solo responsabilità penalmente rilevanti quali il reato di truffa e frode in commercio ma anche una condotta che ben potrebbe richiedere l’ intervento dell’ Antitrust per pratiche commerciali scorrette e dell’ Enac».
daniele cavalli

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