20 Settembre 2017

Un esercito di parti civili Sono già più di ottocento

 

Un incontro ieri tra rappresentati dei gruppi No Salvabanche e Azzerati, con i consiglieri locali del Movimento 5 Stelle, per cercare di recuperare le perdite finanziarie subite in seguito alla vicenda Carife. Un incontro che ha visto come filo conduttore la volontà di portare avanti un’ azione collettiva magari individuando un caso pilota, che possa dimostrare di avere subito un comportamento illecito da parte della banca, come per esempio, la vendita contestuale al fido delle azioni. Secondo Gilberto Battistini, commercialista a Bologna, rivendicare per gli azionisti e i risparmiatori traditi il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo non porta a nulla, «mentre bisogna puntare sul fatto di essere rimborsati». Intanto oggi gli Azzerati e gli esponenti del movimento “NoSalvabanche” saranno ricevuti dal Pd provinciale e poi da quello regionale e successivamente dal sindaco Tiziano Tagliani e dall’ assessore regionale Patrizio Bianchi. I risparmiatori incontreranno domani pomeriggio anche Pierluigi Bersani al centro sociale di vi Savonuzzi di Pontelagoscuro in occassione della visita del leader politico del Mdp – Articolo 1 a Ferrara. (v.c.) Burocraticamente compaiono nell’ elenco delle «persone offese» dai reati legati dall’ operazione dell’ aumento di capitale che ha inghiottito i loro risparmi e anche la loro vita. I loro nomi, uno sotto l’ altro, vengono vergati nell’ atto di fissazione dell’ udienza di oggi, elencati dopo l’ ultima pagina delle carte d’ accusa, la numero 20264, tante quelle raccolte nei 20 faldoni di prove raccolte in quasi 3 anni di inchiesta.Negli atti parziali, le posizioni delle parti civili sono 664, rappresentate da legali e associazioni di consumatori (Federconsumatori, Adusbef, Codacons, Confconsumatori, Adiconsum, Lega Consumatori solo per citarne alcune) ma in queste ultime settimane altre centinaia si sono costituite, raggiungendo – spiegano gli addetti – il numero di oltre 800.A tutti questi si aggiungeranno gli azionisti che all’ ultima ora, oggi, chiederanno attraverso i propri legali di costituirsi e da «persone offese» diventare parti civili. Un esercito di quasi un migliaio di persone offese, i cui legali affiancheranno nel ruolo di “accusa privata” quella “pubblica” rappresentata dal pm Stefano Longhi e dalla Guardia di finanza: decine e decine di avvocati penalisti che andranno a presenziare all’ udienza e soprattutto a richiedere, al di là della responsabilità penale degli accusati. Il risarcimento delle azioni azzerate. Oltre che ai singoli imputati, i legali di parte civile potranno chiedere la chiamata in causa come responsabile civile (a coprire i danni degli ex dirigenti vecchia Carife) del soggetto Carife: ma in questo caso, nemmeno esperti di diritto bancario hanno già sciolto il rebus: se sia da chiamare in causa Vecchia Carife, Nuova Carife o addirittura il nuovo acquirente Bper. Anche in questo caso, il crac Carife con tutti i suoi risvolti è destinato a creare un precedente in diritto bancario. E gli altri azionisti Azzerati e cancellati dal Salvabanche? Come hanno spiegato loro i legali delle associazioni consumatori cui si sono rivolti, questo dell’ aumento di capitale è solo una piccola tranche della Grande inchiesta e del Grande processo che ci sarà. Ad oggi, le «persone offese» che possono reclamare danni subiti dall’ aumento di capitale, sono solo coloro che hanno sottoscritto azioni nell’ estate 2011, durante l’ operazione proposta da vecchia Carife. Tutti gli altri dovranno attendere la chiusura dell’ inchiesta del crac per dissipazione e distrazione. In quella sede potranno reclamare i danni subiti, il crollo vertiginoso, ad esempio delle azioni: da una quota di 40 euro l’ una (epoca d’ oro) scesero in picchiata nel luglio 2015 (ultima assemblea soci, pre Decreto Salvabanche) a 27 centesimi di euro. E reclamare tanto altro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this