19 Settembre 2017

Un esposto all’ Enac del Codacons: «Subito chiarezza»

Un esposto all’ Enac contro Ryanair. Ad annunciarlo è il Codacons che sta ricevendo «le richieste di aiuto di centinaia di passeggeri» cui è stato cancellato il volo. «Abbiamo deciso di rivolgerci all’ Enac affinché sia aperto un procedimento formale nei confronti della compagnia aerea, e sia fatta luce su come il vettore stia informando i viaggiatori» spiega il presidente dell’ associazione dei consumatori, Carlo Rienzi. «Al di là del rimborso del biglietto, il vero nodo è il risarcimento che spetta agli utenti in caso di cancellazione in prossimità della data del volo, e che può arrivare a 600 euro a seconda della tratta» afferma Rienzi. Ryanair «deve assolutamente dare informazioni chiare ed esaustive ai viaggiatori e disporre i risarcimenti in modo automatico senza alcuna spesa per i consumatori» incalza ancora Rienzi. Il Codacons segnala inoltre «grandi disagi per i passeggeri» che hanno subito la cancellazione del proprio aereo, «molti dei quali hanno perso giorni di vacanza o notti in albergo» non essendo riusciti a organizzare in tempo un volo alternativo. L’ associazione, infine, ricorda quali sono i diritti dei viaggia tori in caso di cancellazione del volo: il passeggero ha diritto alla scelta tra rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata; imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all’ operativo della compagnia aerea; imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero. Sulla questione interviene anche il segretario nazionale della Fit-Cisl Emiliano Fiorentino. «Dispiace sempre per i disagi che i viaggiatori subiscono, a volte dovuti a fenomeni naturali, altre a una cattiva organizzazione. Nello specifico caso Ryanair è imputabile alla seconda motivazione: chi lavora in questo mondo dovrebbe sapere che arrivare a questo punto di cancellare i voli per cause organizzative è sempre una sconfitta, quindi il rimborso economico è sacrosanto e va dato ai passeggeri». «Ryanair ha scoperto che i dipendenti hanno diritto alle ferie» gli fa eco il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo, in merito alla notizia della cancellazione di voli della compagnia irlandese per circa 400 mila passeggeri, come ha spiegato il ceo della compagnia low cost Michael ÒLeary, il quale stima un monte richieste di rimborso che potrebbero arrivare a 35 milioni di euro. Cortorillo sottolinea che «non è solo un tema di garanzia del servizio o di penali da pagare, giustamente agli utenti, ma riguarda invece le ferie, uno dei diritti che i regolamenti capestro di Ryanair, che ha trasformato i propri lavoratori in precari a vita, non possono evitare di far effettuare». Secondo il dirigente nazionale della Filt Cgil «siamo arrivati al punto che si è programmata un’ attività di volo senza prevedere che prima o poi quei lavoratori avrebbero avuto diritto ad un riposo che non può essere annullato. Ora che il trasporto aereo ha ripreso a crescere e le compagnie ad assumere Ryanair si accorge che i propri piloti possono andarsene dove le condizioni sono più vantaggiose e dove magari le ferie non sono una variabile di cui ci si può dimenticare».

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