Scuole insicure, il Rapporto Barberi non spinge all’ ottimismo
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
I palazzi non si sbilanciano sulla salute delle scuole in città e nel resto del Cosentino, ma nei giorni l’ ingegnere Claudio Carravetta della Provincia qualcosa in più l’ ha chiarito: «Complessivamente non abbiamo un quadro di forte preoccupazione. Gli importanti interventi effettuati anzitutto negli anni passati ci consentono, adesso, di avere un po’ di ossigeno. Per quanto riguarda gli istituti che necessitano di interventi, comunque, ci stiamo muovendo». Tuttavia il dirigente del settore edilizia scolastica di Piazza 15 Marzo ha aggiunto: «In virtù dei lavori di ristrutturazione e alle nuove costruzioni effettuati, è stato possibile raggiungere una situazione più agevole rispetto ad altre province. Ma negli ultimi anni sono intervenute modifiche alle normative tecniche e sono cambiate pure le mappe sismiche, quindi c’ è ancora molto da fare». Tant’ è che la Provincia ha chiesto alla Regione il finanziamento di 24 interventi ma da Catanzaro hanno dato il via libera solo a tre cantieri: ai licei “Telesio” e “Scorza” di Cosenza, all’ Itis “Fermi” di Castrovillari. Una analisi accurata alla salute delle scuole e di altri palazzi pubblici e privati, oltre che di aree e molto altro, l’ ha dato lo scrupoloso lavoro concluso dopo due anni d’ accertamenti e verifiche da quattrocento tecnici schierati in Calabria dall’ ex responsabile della Protezione civile nazionale, Franco Barberi, alla fine degli anni ’90. Il “rapporto” venne reso pubblico nel Duemila e trasmesso a tutti gli enti e le amministrazioni statali. A leggere quanto messo nero su bianco nel Rapporto Barberi, a Cosenza sono strutture a «medio-alta vulnerabilità», destinate cioè a cedere al cospetto di sismi dell’ intensità registrata all’ Aquila, per dare un termine di paragone, il complesso-monastero di San Francesco di Paola, la Curia vescovile, la Biblioteca Nazionale, il Comando dei vigili urbani, la sede della Camera di Commercio, l’ Inrca (struttura ospedaliera), l’ Archivio di Stato, il Palazzo di giustizia, il plesso che ospita il Comando dei vigili del fuoco. Lungo anche l’ elenco delle scuole primarie, medie e superiori a rischio, snocciolate dal rapporto. Una situazione non facile né tantomeno piacevole. Anzi… Per saperne di più sulle scuole cosentine, a cominciare da asili, elementari e medie che sono di competenza comunale, ieri mattina la consigliera del Pd Bianca Rende ha chiesto un accesso agli atti. «Il dato rilevato dal Codacons, in base al quale ben l’ 85% degli edifici scolastici è privo del certificato di agibilità e di vulnerabilità sismica, è allarmante», ha dichiarata l’ esponente della minoranza municipale, aggiungendo: «Oggi (ieri, ndc) ho protocollato una richiesta di accesso agli atti per avere un quadro chiaro e preciso della situazione. Anche perché molti lavori sono stati assegnati nel corso degli ultimi due anni a valere sul programma ScuolaSicura. Con quali risultati?», ha sigillato Bianca Rende.(d.m.)
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
- SCUOLA SICURA
-
Tags: Claudio Carravetta, scuole
