Troppi edifici senza l’ agibilità
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
il codacons diffida l’ ufficio scolastico regionale e gli enti a intervenire subito
di STEFANIA PAPALEO CATANZARO – L’ 85% degli edifici scolastici potrebbe non essere agibile. Il Coda cons tira le somme e lancia l’ allarme. Anzi, fa di più. Reclama la documentazione necessaria a capire quanto siano sicuri gli studenti in Calabria. Su un territorio ad alto rischio sismico. Dove nessuna istituzione ha dato priorità alle obbligatorie verifiche sulla sicurezza. E diffida l’ Ufficio scolastico regionale, nonché i Comuni e le Province Calabresi, a rendere pubblici i certificati antisismici ed i certificati di agibilità per tutte le scuole. «La fotografia dell’ edilizia scolastica calabrese – spiega Francesco Di Lieto, vicepresidente Nazionale del Coda cons – è sconfortante. Se una scuola non è in possesso del certificato di agibilità, vuol dire che a tutti gli effetti di legge non è agibile, quindi andrebbe chiusa per tutelare alunni, insegnanti e personale scolastico». Ma quante scuole sono in queste condizioni in Calabria? Dalle verifiche effettuate dal Codacons, la situazione è allarmante. Attualmente, infatti, risultano censiti 2.408 edifici scolastici, ma soltanto di 1909 si hanno a disposizione i dati. Solo 832 edifici sono in possesso del certificato di collaudo statico e soltanto 382 hanno ottenuto il certificato di agibilità. Praticamente l’ 85% delle scuole calabresi potrebbe non essere agibile. Da qui la dura presa di posizione del vice presidente Di Lieto, che incalza: «Riteniamo sia il caso di disporre un censimento dell’ edilizia scolastica per quanto attiene sicurezza ed agibilità degli edifici ed intervenire immediatamente, prima che sia troppo tardi. Per la giurisprudenza il responsabile, dal punto di vista formale, è il dirigente scolastico, anche se in realtà la competenza (e la responsabilità) è degli Enti locali, che preferiscono ignorare il problema, sperando che non si verifichino crolli o terremoti». Peraltro, sembra che buone risorse siano state messe a disposizione per l’ adeguamento delle scuole ed è anche per questo, dunque, che il Codacons ha formalmente diffidato l’ Ufficio scolastico regionale, i Comuni e le Province calabresi a rendere pubblici gli obbligatori certificati di rispondenza alla normativa antisismica (ai sensi dell’ art. 28 della Legge nr. 64/1974 e dei certificati di agibilità, previsti dall’ art. 24 del Testo Unico dell’ Edili zia -DPR 380/2001). “Abbia mo il diritto di sapere se gli edifici in cui, per legge, siamo obbligati a mandare i nostri figli, siano a norma – in calza Di Lieto -e, quindi, se lo Stato rispetta le norme vigenti. Da anni assistiamo a stucchevoli deroghe sulla pelle di bambini ed insegnanti. È arrivato il momento di dire basta. Del resto, sulla base di ipotetiche epidemie in corso si è pretesa una corsa alle vaccinazioni di massa proprio per tutelare la salute dei bimbi, proprio quella salute esposta a rischi allorquando li si obbliga a trascorrere ore ed ore in edifici pericolosi e non a norma. Ecco perchè appare singolare l’ inflessibilità nel pretendere il certificato vaccinale dei bambini, senza che la stessa perentorietà vi sia stata nel pubblicare il certificato antisismico e quello di agibilità, parimenti obbligatori. Probabilmente -conclude Di Lieto – la sicurezza dei bambini interessa solo a giorni alterni».
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