11 Settembre 2017

Polemiche sull’ allerta arancione Scaricabarile Comune-Regione

E scontro in Toscana tra il sindaco di Livorno Filippo Nogarin (M5S) e il governatore della Regione Enrico Rossi (Mdp). «Una situazione del genere non era prevedibile in alcun modo. Il livello di allerta diramato dalla Protezione Civile regionale nella giornata di ieri non era sicuramente quello massimo attestandosi su un livello arancione», si difende Nogarin. Ma Rossi non ci sta: «Non è ammissibile che siano morte così tante persone, è inaccettabile». L’ allerta arancione, spiega, «già permette ai sindaci di mettere in atto determinati interventi. I tecnici mi dicono che il codice arancione non è molto diverso da quello rosso, ossia che si differenzia da quest’ ultimo solo per l’ ampiezza del fenomeno». «Abbiamo fatto anche i corsi per i sindaci… », attacca il governatore e l’ assessore all’ Ambiente Federica Fratoni rincara la dose: «Il sistema di allerta era adeguato alla natura dell’ evento e ha funzionato perfettamente, comunicato fin dal primissimo pomeriggio del 9 settembre ai sindaci. Mi pare che il sindaco Nogarin stia, nei fatti, cercando di alimentare polemiche per addossare responsabilità che non ci sono». «Non a caso – prosegue Fratoni – il Comune di Pisa, che ha ricevuto le stesse comunicazioni, ha messo in atto tutti meccanismi previsti di alert system, dai messaggini alle mail alle telefonate ai numeri fissi». «Per me arancione è diverso dal rosso», la replica del sindaco di Livorno. «Ma questo non è comunque il momento delle polemiche». Discussioni anche a Roma, dove il nubifragio di ieri mattina ha mandato in tilt la città, con vari allagamenti e numerosi stazione delle metro chiuse. Da destra al Pd fioccano le polemiche contro la sindaca Virginia Raggi (M5S), che a sua volta tra il 2013 e il 2015 si era scagliata contro il predecessore Ignazio Marino, ironizzando sulla necessità di usare dei gommoni nella capitale in caso di pioggia. Il commento più duro arriva da Roberto Morassut, deputato Pd e assessore a Roma con Veltroni, che ricorda di aver segnalato alla sindaca da luglio la necessità di un piano per la pulizia di tombini e caditoie. «Mai viste delle pippe simili». «Non stiamo parlando di emergenza ma di atti ordinari. Su questo non c’ è l’ alibi o il giochetto dell’ eredità di chi c’ era prima. Quale eredità? Lo devi fare tu». «La città è abbandonata a se stessa, dopo quasi un anno e mezzo di mandato il bilancio è totalmente fallimentare», gli fa eco il senatore dem, Stefano Esposito. Il Campidoglio ieri a ora di pranzo, quando il nubifragio era terminato, ha invitato i cittadini «a limitare gli spostamenti solo in caso di urgenza e ad evitare parchi ed aree verdi». Il Dipartimento Infrastrutture ha messo in campo 15 squadre per affrontare le situazioni più gravi di allagamento. Dal Comune si fa notare che su 100 arterie cittadine erano stati già effettuati interventi di manutenzione. E che la pioggia «ha avuto carattere di eccezionalità», con 100 millimetri caduti in tre ore invece di 70 «nel corso dell’ intera giornata». Ma questa difesa non placa le polemiche. «Ancora una volta Roma si è trovata del tutto impreparata alla pioggia. Una situazione che non ha eguali nel mondo», attacca il presidente del Codacons Carlo Rienzi. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
andrea carugati

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