11 Settembre 2017

Codacons: «Non aprite le scuole, sono insicure»

Palermo. Ancora tre giorni di vacanza e da giovedì scatta il nuovo anno scolastico. Però non mancano polemiche e interrogativi. Uno di questi, provocatoriamente lo ha messo in campo il Codacons e riguarda l’ edilizia scolastica. «Quanto sono sicure le scuole dei nostri figli? Quante scuole hanno fatto le “obbligatorie” verifiche di vulnerabilità? La fotografia dell’ edilizia scolastica non è confortante e, mentre il paese trema, c’ è preoccupazione per l’ imminente apertura dell’ anno scolastico».Sono domande che si pone Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, che chiede a Comuni e Province di porre in essere interventi urgenti per le verifiche della vulnerabilità sismica di tutti gli edifici scolastici, prima dell’ apertura delle scuole. L’ associazione dei consumatori lancia quindi una provocazione: «O gli enti pubblici intervengono immediatamente, garantendo la sicurezza degli edifici prima dell’ apertura dell’ anno scolastico o il Codacons invita tutti i dirigenti scolastici a denunciare la mancata messa in sicurezza delle nostre scuole siciliane e, di riflesso, a disporne la chiusura».«L’ unica cosa certa – aggiunge Tanasi – è che non è tollerabile esporre i bambini a pericoli. Del resto, il dirigente scolastico non può sostituirsi al proprietario dello stabile ed intervenire sugli edifici».A. F.

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