7 Settembre 2017

«Pronto a fare la revoca Aspettiamo chiarimenti»

«Se da parte dei ministri arriva un chiarimento al di sopra di qualsiasi dubbio sono pronto a revocare il mio decreto». Domenico Mantoan, direttore generale della sanità veneta, è tranquillissimo. Il decreto da lui firmato 3 giorni fa – quello della moratoria con cui la Regione, scavalcando la legge Lorenzin, consente anche ai bambini non vaccinati ma già iscritti di entrare nei prossimi giorni in un asilo nido o in una materna senza il rischio di vedersi sbarrare le porte, spostando al 2019 la misura della decadenza dell’ iscrizione – continua a fare molto rumore.Ma il clamore della guerra sui vaccini scoppiata fra Veneto e Roma non lo agita. «Il dispositivo lo sancisce con precisione. Chi non ha letto bene il decreto vada a riguardarselo. È scritto testuale che si applica il regime transitorio in attesa di chiarimenti ministeriali». Secondo Mantoan, la ratio di questo decreto – che ha fatto il giro d’ Italia, mettendo in fibrillazione governo, dicasteri, grand commis ministeriali, costituzionalisti, ma incassando il favore del Codacons, l’ associazione dei consumatori, e del Moige, il Movimento italiano genitori – non fa una piega: «La legge dà adito ad equivoci. Non si capisce se l’ esclusione dalla frequenza parta da adesso o dal prossimo anno. Sfido chiunque a sostenere il contrario. Anche quanto accaduto a Verona, dove 4 bambini sarebbero stati rifiutati in alcuni asili nido comunali perché i genitori erano sprovvisti dell’ autocertificazione, è frutto di questa confusione». E poi ribadisce: «Se a Roma provano che la nostra lettura è sbagliata, un istante dopo annullo il provvedimento. Ma la dimostrazione deve essere convincente». Per Mantoan, insomma, nessun golpe: «Ma quale colpo di mano. Finora non abbiamo fatto altro che applicare alla lettera il testo della legge. Abbiamo convocato le Ulss per organizzarci, dando disposizione di convocare i genitori dei bambini non vaccinati e in caso di rifiuto di procedere con gli adempimenti. E, poi, noi non siamo contro i vaccini. La giunta regionale nella delibera dei mesi scorsi ha scritto nero su bianco che nel Veneto il bambino non vaccinato può essere inserito solo in una classe dove sia garantita la copertura del 95%».© RIPRODUZIONE RISERVATA.
franco pepe

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