6 Settembre 2017

Il Codacons a fianco della Regione in caso di ricorso al Tar del Governo contro il decreto

 

 

Il Veneto si conformi alla legge, fortemente migliorata grazie alla mediazione di Forza Italia. È l’appello lanciato a Luca Zaia da parte dei due capigruppo azzurri di Camera e Senato, Paolo Romani e Renato Brunetta . «Ogni ulteriore rallentamento nella copertura vaccinale dei nostri bambini – sostengono i due – rappresenta un serio danno alle nostre comunità, soprattutto per quanto riguarda i soggetti più deboli». Il dibattito sul provvedimento sulle vaccinazioni obbligatorie del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – sostengono Romani e Brunetta – è stato molto acceso e non ingiustificato: il testo nella versione originale, proposta dal governo, era inaccettabile ed inapplicabile. Un lungo e approfondito lavoro nelle Aule parlamentari, portato avanti da Forza Italia, ha consentito di contemperare l’obiettivo di copertura nazionale con i timori delle famiglie, tenendo sempre a mente solo e soltanto la salvaguardia della salute dei nostri bambini».

Il decreto della Regione Veneto prevede una moratoria fino al 2019-20 per presentare la documentazione sulla vaccinazione dei bambini per l’iscrizione a nidi e scuole dell’infanzia. Il governo, tramite il Ministero della Salute, sta valutando di impugnarlo di fronte al Tar. A fianco di Zaia si schiera il Codacons, pronto a scendere in campo: «Siamo convinti che, in una situazione di totale caos come quella che si sta registrando in Italia a causa del decreto Lorenzin, le regioni abbiano il diritto di decidere in piena autonomia deroghe alla legge nazionale, nell’interesse delle famiglie e nel rispetto delle facoltà riconosciute dalla Costituzione – spiega l’associazione – Per questo il Codacons, se il governo dovesse avviare un ricorso al Tar contro la Regione Veneto, interverrà nel giudizio a sostegno dell’amministrazione regionale, chiedendo di rigettare le richieste dell’esecutivo». Secondo il Codacons «sempre al Tar si aprirà presto un nuovo capitolo contro il decreto Lorenzin sulle vaccinazioni: centinaia di famiglie hanno infatti già aderito al ricorso collettivo contro la legge sui vaccini lanciato dal Codacons sul proprio sito. Al ricorso tutte le famiglie interessate possono aderire entro il prossimo 30 settembre».

Zaia ha replicato con un post su Facebook: «Voglio rispondere qui ad alcune vostre critiche o domande in merito alla posizione del Veneto sui vaccini. Il Veneto è contro i vaccini? No e poi no. Difendiamo il modello veneto che dal 2007 non ha l’obbligo vaccinale, ma punta sull’informazione capillare delle famiglie ottenendo una copertura vaccinale superiore alla media italiana». Zaia sottolinea che la regione da lui governata « è più favorevole ai vaccini di tante altre perché l’informazione e la condivisione aumentano le adesioni, l’obbligatorietà le farà calare. Non siamo untori, siamo amministratori attenti al miglior modo per raggiungere il risultato».

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