“Fino a novembre nessuna sanzione”
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fonte:
- la Repubblica
L’ INTERVISTA/IL DIRETTORE REGIONALE DELLA SANITÀ, DEMICHELI «ABBIAMO fatto del nostro meglio per minimizzare l’ impatto in modo che non ci siano intoppi. Al momento la macchina organizzativa è in funzione in tutto il Piemonte. Vedremo a ottobre di fare una prima valutazione su com’ è andata». Vittorio Demicheli, epidemiologo, è il direttore regionale che da sempre segue la macchina dei vaccini per tutta la Regione. Dottor Demicheli, pensate che l’ obbligo legato all’ iscrizione alle materne e alle scuole dell’ infanzia possa far crescere i numeri di chi rifiuta la vaccinazione nonostante la sanzione?». «Impossibile fare previsioni. Cominceremo a capire qualcosa a inizio ottobre perché in Piemonte ci sono alcune Asl pilota che partono già a settembre con le vaccinazioni. Questo ci darà un quadro di quali potranno essere i numeri di chi rifiuta. La sanzione inoltre è diminuita. Bisognerà vedere se potrà disincentivare chi ha scelto il rifiuto al vaccino». Saranno le aziende a dare le multe? «Sì, ma in ogni caso fino a novembre nessuno sarà sanzionato. Lo si farà soltanto quando ci sarà la sicurezza che la scelta è totalmente consapevole». Ieri l’ Associazione Codacons ha diffuso un comunicato e inviato il modulo per contestare la richiesta di vaccinazione sostenendo che si ha diritto a fare degli esami preventivi. Cosa ne pensa? «La storia si ripete, mi pare. Una volta c’ era il Comitato per la libertà vaccinale che patrocinava i ricorsi al giudice di pace. C’ è poco da dire in realtà. Questa è una legge dello Stato e queste mi sembrano soltanto manovre ostruzionistiche che non hanno alcuna giustificazione scientifica. Resta il diritto di chi lo vuole a sottoporsi a degli esami. Naturalmente a pagamento». Nel resto d’ Italia ci sono proteste, Comuni che lamentano difficoltà. In Piemonte non avete avuto proteste? «Nessuna segnalazione per il momento. La prossima settimana abbiamo fissato un incontro con tutte le aziende per fare un punto». Avete potenziato i servizi per garantire la massima efficienza? «C’ era stata una richiesta per avere 50 persone in più in tutto il Piemonte. L’ assessorato ha già dato la sua disponibilità a soddisfarla. Credo però che sia il caso di prendere decisioni tenendo conto della situazione reale, potenziando i servizi che avranno necessità di lavorare più velocemente perchè la domanda è più alta». (s.str.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA LE MULTE L’ importo è stato diminuito e molti potrebbero insistere col rifiuto ” Vittorio Demicheli.
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