Banca Popolare di Bari la rabbia degli azionisti “Comune e Regione ora non ci lascino soli”
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fonte:
- la Repubblica
ANTONELLO CASSANO DARE istruzioni per ottenere i risarcimenti, evitare il panico e soprattutto lanciare un messaggio alle istituzioni, affinché si schierino dalla parte dei correntisti. Sono questi i temi che oggi pomeriggio verranno affrontati nel corso della riunione convocata dal Comitato per la tutela degli azionisti della Banca Popolare di Bari. Una riunione convocata già dalla settimana scorsa, all’ indomani della diffusione della notizia della nuova indagine a carico dei vertici di Bpb, compresi Marco Jacobini e i figli Gianluca e Luigi. La procura di Bari indaga per i reati di associazione per delinquere, truffa, ostacolo all’ attività di Banca d’ Italia e false dichiarazioni nel prospetto informativo depositato alla Consob. Se le accuse, relative soprattutto all’ ultimo reato, fossero fondate, gli azionisti della Popolare negli anni scorsi avrebbero acquistato titoli sulla base di dati non veritieri: «Pertanto – hanno fatto notare nei giorni scorsi i rappresentanti del Comitato composto dalle associazioni Adusbef, Codacons, Codici e Confconsumatori – gli azionisti sarebbero legittimati a domandare il risarcimento dei danni subiti». L’ incontro di oggi servirà a chiarire agli iscritti del Comitato come intraprendere la nuova via giudiziale. «Questo incontro – dicono fonti del Comitato – servirà a chiarire le idee agli azionisti, ma bisognerà avere anche molto equilibrio. Dobbiamo provare a ridurre il panico che si è creato nei giorni scorsi a proposito di un rischio di fallimento della banca. Un rischio da escludere, che sarebbe gravissimo per tutte le parti in causa». Nel corso dell’ incontro però verrà lanciato un messaggio alle istituzioni, Regione e Comune di Bari, affinché si interessino alla vicenda dei 70mila azionisti della Banca Popolare di Bari. Una vicenda ormai iniziata circa due anni fa, quando i proprietari dei titoli della Bpb si sono accordi dell’ impossibilità di rivendere le loro azioni, prima nel mercato interno della banca e poi nel mercato secondario HI-mtf su cui la Popolare si è quotata da fine luglio. Ma un intervento delle istituzioni è richiesto anche dal consigliere regionale di Noi a Sinistra, Mino Borraccino: «Il governatore Michele Emiliano – dichiara il consigliere che ha presentato una mozione a tal proposito – si mobiliti, di concerto con le associazioni dei consumatori per mettere in campo ogni utile iniziativa di supporto ai risparmiatori che potrebbero rischiare pesanti ripercussioni, istituendo per esempio un apposito fondo per le eventuali azioni legali che gli azionisti dovessero ritenere di attivare. Ma d’ altro canto – prosegue Borraccino – crediamo che la Regione avvii, di concerto con l’ Istituto pugliese per il consumo, anche una decisa campagna di sensibilizzazione all’ educazione finanziaria, per aumentare la consapevolezza dei risparmiatori sui rischi che certi investimenti possono comportare ». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il Comitato vuole riportare la calma e organizzare i ricorsi collettivi La proposta di Borraccino: “Un aiuto alle famiglie” NEL MIRINO La sede della Banca Popolare di Bari: i vertici dell’ istituto sono al centro di un’ inchiesta della Procura di Bari per associazione a delinquere.
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