Trasloco delle scuole, firmata la tregua armata
-
fonte:
- Gazzetta di Modena
di Daniele Montanari SERRAMAZZONI Sembra essersi indirizzata su un binario diverso la questione scuole a Serra, fatto di maggior dialogo e ascolto. È il dato emerso, un po’ a sorpresa, nel faccia a faccia organizzato giovedì sera dal “Comitato scuole nuove e sicure” alla presenza del Codacons, che si è posto quale nuovo arbitro nei rapporti con la Giunta. «Un ente indipendente da tutti – ha detto il presidente Fabio Galli – e che per questo non fa sconti a nessuno. Se il Comune darà risposte soddisfacenti alle istanze che vengono presentate, bene. Altrimenti siamo pronti alle vie legali». La presenza di un terzo attore ha sicuramente contribuito al confronto, ma anche il Comitato ci ha messo del suo. In apertura la portavoce Myriam Santoro ha precisato: «Noi non siamo antagonisti di nessuno: chi si sente offeso dal nostro comportamento ha male interpretato quello che intendiamo fare. Soprattutto nei riguardi dell’ amministrazione, vorremmo essere collaborativi».Non che siano mancate le sottolineature critiche nel corso della serata: il consigliere Stefano Toni ad esempio è stato il primo a prendere la parola tra il pubblico per chiedere all’ ingegner Matteo Gianaroli, consulente tecnico del Comitato, «se l’ indice di sicurezza di un edificio è un dato opinabile e cosa implica un valore inferiore allo 0,3», in riferimento alla perizia che ha condotto all’ inagibilità della primaria “Casolari” e al dubbio che anche dopo il cantiere l’ edificio non possa ritenersi sicuro.L’ ingegnere ha risposto che il valore è oggettivamente critico, tale da condurre anche al declassamento di uno stabile. Ma poi il vicesindaco Simone Gianaroli ha spiegato che i lavori in affidamento, pur risolvendo ora principalmente i problemi strutturali (c’ è anche un intervento sul tetto per migliorare la resistenza in caso di scosse) sono funzionali a un nuovo stralcio dedicato solo al miglioramento sismico che è già previsto per il prossimo anno, nel rispetto dei criteri stabiliti dalla Regione. Gianaroli ha ribadito anche con forza che le medie Cavani col cantiere da 1,2 milioni avranno un adeguamento sismico «che è il più alto standard possibile, come un edificio nuovo». A chi ha rinnovato la richiesta di scuola nuova in toto, ha risposto che l’ opzione è stata presa in considerazione, «ma da tabella parametrica i costi sarebbero superiori ai due milioni, senza considerare il terreno e l’ urbanizzazione. E i tempi sarebbero comunque più lunghi». Questo comunque non preclude per il futuro i piani per un nuovo polo, se ci saranno le condizioni. La prima preoccupazione dei genitori però adesso è per i moduli in cui si farà lezione: di qui i chiarimenti chiesti all’ assessore all’ Urbanistica Andrea Convenuti sulla sistemazione nel piazzale del Valverde, in area di frana attiva: «È stata presa in esame quella collocazione – ha precisato – proprio raccogliendo un’ idea lanciata da voi genitori. Abbiamo chiesto agli uffici dell’ Unione, che hanno espresso parere positivo in deroga per sei mesi perché i moduli sono edifici temporanei e non di nuova costruzione e perché la frana si muove di pochi millimetri l’ anno: il rischio è minimale rispetto ai vantaggi del sito». In chiusura, ringraziamenti da parte del sindaco Roberto Rubbiani al Codacons, «con cui la collaborazione è stata già proficua per risolvere la questione del gas di Pazzano e potrà esserlo ancora».
daniele montanari
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
-
Tags: Fabio Galli, scuole, Serramazzoni
