FORZE DELL’ ORDINE Polizia con le ali tarpate. E’ arrivata la stretta del Viminale sugli interventi delle Forze dell’ordine. Ricapi
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Polizia con le ali tarpate E’ arrivata la stretta del Viminale sugli interventi delle Forze dell’ ordine. Ricapitoliamo: polizia con le ali sempre più tarpate. Sindaci sempre più pressati dai prefetti perché trovino abitazioni. Per gli italiani? Ma no, per gli africani. Ora si parla di requisizioni di immobili pubblici, ossia comunali. Per gli italiani? Ma no, a favore degli immigrati. Intanto i barconi continuano ad arrivare, a sfornare “rifugiati” e ad arricchire qualcuno, quindi il problema sarà sempre più opprimente. Quando non vi saranno più alloggi pubblici da requisire, si dovrà per forza arrivare a quelli privati. Giulio Rossi Valdisole e.mail LEGALITA’/1 Segnali non incoraggianti I buonisti, legalisti-tolleranti, secondo circostanza, tutti in coro contro la Polizia. Bravi! Lo Stato tenuto in scacco dall’ illegalità. Il ministro che, detto fatto, si allinea alla levata di scudi contro lo sgombero di fuorilegge (chiunque occupi abusivamente lo è) autoqualificantisi indifferentemente rifugiati o richiedenti asilo, con un provvedimento inedito è un chiaro segnale della resa dello Stato. E’ il segnale assai poco tranquillizzante che a chi viene in Italia tutto è concesso. E poi c’ è il Vaticano che non perde occasione per promuovere l’ immigrazione, quale che sia, al quale suggerisco di ripopolare il proprio Stato aprendo le porte di palazzi e tenute agli immigrati e di concedere loro quella stessa cittadinanza che caldeggia presso uno Stato straniero con un improprio quanto irrituale atto di ingerenza politica. Liliana Gissara Siracusa LEGALITA’/2 La selta della sinistra Non avevo dubbi che la sinistra, riguardo agli sgomberi di Roma, si sarebbe schierata a favore dell’ illegalità e degli occupanti contro i “padroni” dello stabile. La proprietà privata, lo sanno anche le pietre, non può e non deve esistere se non è la loro. Lo spettacolo peggiore lo forniscono però i grillini, con due fra i migliori fichi del bigoncio (Di Maio e appunto Fico) che dicono cose opposte, uno schierandosi a favore degli sgomberi, l’ altro facendo il Che Guevara de noantri inorridendo di fronte alle cariche dei poliziotti fascisti (ma le bombole in testa se le sono prese loro, non gli eritrei). Antonio Filippo e.mail IMMIGRATI/1 Siamo al ridicolo Ha fatto rumore un gesto umano e genuino del Sacerdote pistoiese che ha portato in piscina alcuni ragazzi migranti come se avesse fatto un torto a chi non è migrante. Siamo un po’ al ridicolo. I sacerdoti praticano la Carità verso chiunque. E’ patetico che alcuni opinionisti dichiarino di voler presiedere alla Santa Messa domenicale con un picchetto che controlli il prete. Le istituzioni non permettano certi atteggiamenti intimidatori. I supposti controllori vadano a controllare altre situazioni cattive e non la sacralità della Santa Messa. E’ un sacrilegio. Scherza coi fanti ma lascia stare i Santi. Se non ci fossero le istituzioni cattoliche a dar da mangiare e ricovero ai poveri di ogni tipo, la situazione sarebbe già precipitata. Gian Carlo Politi e.mail IMMIGRATI/2 Fratelli coltelli «I migranti sono nostri fratelli», fa eco al Papa il Cardinale Parolin. Proprio coloro che vanno predicando rifacendosi a Testi Sacri dovrebbero aver letto che il rapporto fraterno non è cominciato nel migliore dei modi, e guarda caso di mezzo c’ è sempre un motivo di venerazione; nei millenni non è cambiato niente, e credo che se ognuno si tenesse i fratelli suoi in casa propria, e pure le Deità, non ci sarebbe tutto questo macello (anche in senso letterale). Moreno Sgarallino e.mail VITALIZI Abolizione e ripristino? A metà settembre il Senato potrebbe approvare la legge che prevede l’ abolizione dei vitalizi. Non è possibile però escludere che Lorsignori, dopo qualche tempo, decidano di reintrodurli a condizioni più vantaggiose e con un nome diverso. Elio Cataldo Ferrara RENZI Aiutiamolo a casa sua Aiutiamo Renzi a casa sua: questo suggerimento giocoso apparso su un foglio toscano sempre ostentatamente blasfemo potrebbe essere facilmente tradotto in realtà se ci fosse la volontà politica. Gentiloni infatti, cui la natura ha regalato un temperamento intraprendente, potrebbe far emettere dal suo esecutivo un provvedimento ad personam consistente in uno stanziamento finanziario sufficiente ad aiutare il suddetto ad entrare in una delle tante imprese presenti nel suo villaggio, ricchissimo, come s’ è visto, di imprenditori e faccendieri. Oppure al limite in qualche altro villaggio dei dintorni. Ma forse Gentiloni, cui non difetta la preveggenza, si prefigura l’ esito delle politiche del 2018 che lo solleveranno dall’ ingrato compito e gli permetteranno di assistere all’ evento di cui sopra nel privilegiato ruolo del testimone freddo e spassionato. Corrado Alessi e.mail BERLUSCONI Brutto presentimento Ho un brutto presentimento, il film “Loro” che sta girando Sorrentino sarà una mazzata per il Cavaliere. Purtroppo anziché raccontare la vera storia di successi imprenditoriali e politici di Berlusconi il film racconterà soprattutto le notti calde ad Arcore ecc.. A mio modesto parere sarà un grande bluff come lo è stato “La grande bellezza”. Loris Balboni e.mail GOVERNO Il comportamento dell’ esecutivo Il comportamento dei governi che hanno retto (si fa per dire) le italiche sorti negli ultimi sei anni si può riassumere in poche parole: omosessuali con il fondoschiena dei cittadini! Emiliano Pozza Milano ECONOMIA Basta con i bonus Basta con i bonus che il governo predispone per la nuova legge di stabilità e che a poco se non a nulla servono. Serve ridurre la spesa pubblica e tagliare le tasse, portare sollievo alle famiglie riducendone l’ imposizione fiscale, non con detrazioni o facilitazioni, ma con la soppressione del bollo auto e del canone Rai. Infine, l’ imponente debito pubblico frena la crescita e può essere cancellato ad una sola condizione, che si sopprimano le Regioni, inutile duplicato del ministeri dello Stato e quindi enti inutili e parassitari, oltre che luoghi di corruzione inaudita e vergognosa, reintroducendo le Province, che nulla costano e che provvedono a compiti vitali come la manutenzione delle strade e delle scuole. Non provvedere significa compiere un reato contro l’ Italia e gli italiani. Giovanni Bertei La Spezia BUONISTI Utili idioti Il buonismo non produce mai buoni frutti, ma solo utili idioti. Alessandro Magno, Attila, Gengis Khan,Tim Ur Lan, i Faraoni, i Romani, gli Spagnoli, i Vikinghi, i Normanni, i Comunisti, Pol Pot certo non erano buoni. Hanno lasciato impressionanti tracce del loro passato, costellato da scheletri, solo per smania di potere. Cosa ne è rimasto di loro a parte la memoria storica? E degli attuali supponenti? Solo, forse, nei futuri libri di storia, che nessuno leggerà! Non indugio oltre. Vittorio Petracco e.mail PUBBLICITA’ Uno spot ben fatto Quando è fatta bene, ti viene voglia di rivedere la pubblicità. Quella della birra sarda è un capolavoro. Immagini, scritte, musica giusta, accostamenti vincenti, il tutto senza parlare. Guardatela, secondo me merita. Complimenti a chi l’ ha pensata. Strepitosi! Claudia Bertoncello e.mail BOLLETTE Il mese furbo Nel silenzio della canicola estiva abbiamo trasformato il calendario: ora è di 28 giorni. Una volta c’ era il mese commercial, ora c’ è il mese furbo: non aumentano le tariffe ma paghi un mese in più. Hanno iniziato le grandi aziende di telefonia, subito si è accodata Sky. Un amico mi ha detto che Enel ha deciso per la tredicesima. Tutto ciò nella colpevole assenza di: governo, antitrust, codacons, sindacati. Stranamente gli italiani ormai sudditi sembrano essere come anestetizzati, basta far loro ogni tanto un concertone, alcune serate bianche e il calciomercato. Daniela Portaluppi e.mail NEONATI Non fasciamoci la testa Il sindaco di Torino Appendino se ne accorge adesso che c’ è carenza di fasciatoi per le mamme che devono cambiare i figli soprattutto sulle strade delle vacanze? Eppure sarebbe così semplice: basterebbe che bar e stazioni di servizio nei bagni delle donne mettessero, non dico proprio tutto l’ occorrente, ma un fasciatoio così da consentire alle donne con figli piccoli di cambiarli con un po’ più di comodità. Nicoletta Piazzi San Giorgio di Piano (Bologna) TERREMOTO Ingv è all’ avanguardia. Ci scrive il presidente Nell’ articolo del 25 agosto, “L’ Istituto sismologico non ne becca una”, l’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) viene rappresentato attraverso un’ analisi distorta rispetto alla realtà, oltre che diffamatoria. Siamo il primo ente nelle geoscienze in Europa, con personale di altissima professionalità e di reti osservazionali di inestimabile valore per la comunità scientifica e per i cittadini. L’ ingv, nel rispetto della normativa, utilizza meno dell’ 80% del finanziamento governativo per spese di personale. Le restanti entrate vengono utilizzate per mantenere le fondamentali infrastrutture di ricerca, in particolare la rete sismica nazionale, la rete GPS, gli osservatori vulcanologici, atmosferici e ionosferici, oltre alle spese generali, compresi i costi per gli affitti delle sedi, canoni ereditati dalle gestioni amministrative pregresse. Abbiamo avviato una revisione della spesa volta al risparmio, che ha garantito all’ Ingv di chiudere per il 2017 un “bilancio in pareggio” senza alcun utilizzo di “risorse premiali”, contrariamente a quanto affermato nell’ articolo. Grazie al sostegno del Miur e del Governo, l’ Istituto, per la prima volta è riuscito quest’ anno a finanziare progetti di ricerca libera aperti a tutti i ricercatori e tecnologi dell’ Ingv. Il contributo delle convenzioni con il DPC viene impiegato per le attività di monitoraggio e di sorveglianza sismica e vulcanica. Sono in corso di pianificazione tre grandi progetti di ricerca (Ambiente, Terremoti e Vulcani) e abbiamo stipulato convenzioni con varie Università, nonché finanziato borse di dottorato proprio per valorizzare la funzione primaria dell’ Ente, cioè la ricerca. Per approfondimento si rimanda al Piano Triennale Attività 2017-2019 L’ Ingv si presenta dunque con un’ immagine esattamente contraria rispetto a quanto impropriamente evidenziato nell’ articolo. Carlo Doglioni, Presidente INGV.
