Disastro ed omicidio colposo, presto l’ avvio di un’inchiesta
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fonte:
- il Roma
Sul tema e intervenuto anche il vicesegretario del Pd e ministro Maurizio Martina: «L’ abusivismo edilizio e un cancro del paese e come tale va estirpato. Tutti dovrebbero impegnarsi a farlo e semmai il confronto dovrebbe essere a chi fa di più e meglio, sapendo che e una battaglia difficile. Molto spesso controcorrente». La presidente di Fratelli d’ Italia Giorgia Meloni, invece, sottolinea: «Il terremoto che ha colpito Ischia ha certamente evidenziato fragilità strutturali degli edifici e problemi legati al fenomeno dell’ abusivismo, che umilia il territorio e tocca tantissimi altri Comuni italiani, ma e indegna la speculazione che si sta facendo contro Ischia e gli ischitani». Salvatore Ronghi del movimento Nazionale per la Sovranita’, attacca: «L’ abusivismo non c’ entra alcunché con le conseguenze del terremoto che ha colpito Ischia in quanto i crolli hanno interessato immobili antichi e non abusivi: questi sono i fatti, il resto e mistificazione e strumentalizzazione anti meridionalista». La Presidente del gruppo misto al Senato Loredana De Petris: «Solo De Luca, con la sua leggendaria improntitudine, può dare all’ ambientalismo la colpa del dissesto in cui versa il territorio del nostro Paese e che si palesa tragicamente a ogni scossa sismica. Le sue parole sono incredibili e oscene». GLI ESPERTI. Per Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale dei geologi quel che e certo rispetto a quanto avvenuto ad Ischia, dove sono morte due persone a seguito dei crolli, «L’ entità dei danni si può spiegare solo con la presenza di manufatti fatiscenti dal punto di vista strutturale. Non si può continuare a morire per terremoti di questa natura». «La mancanza di serie politiche di prevenzione evidenzia, dopo grandi catastrofi, come i problemi derivino dalla mancanza della cultura della prevenzione». Così il Consiglio Nazionale degli Architetti in una nota. «Grande e la responsabilità della politica per la mancanza di provvedimenti che contrastino con decisione abusivimo e cattiva qualità del costruito. NAPOLI. La Procura di Napoli dovrebbe aprire un’ inchiesta contro ignoti per disastro colposo e omicidio colposo plurimo in seguito ai danni provocati dal terremoto. «Sono nel quadro ordinario delle valutazioni possibili in questo momento – ha dichiarato Giovanni Melillo, capo della procura di Napoli, ai microfoni di “6 su Radio 1”- Si tratta di un quadro complesso e bisognoso di approfondimenti». Sul possibile legame tra il fenomeno dell’ abusivismo edilizio e il crollo di alcuni edifici sull’ isola, il capo della Procura di Napoli ha dichiarato: «Non sfuggono i costi sociali, che anche in queste occasioni si rivelano, di fenomeni gravi come quello dell’ edilizia illegale e dell’ abusivismo edilizio. All’ abusivismo edilizio corrisponde una delle priorità del lavoro della procura della Repubblica di Napoli; un fenomeno che in Campania ha dimensioni straordinariamente gravi e come tale va affrontato». Infine sulla presenza di abusivismo di necessità nella zona di pertinenza della Procura di Napoli, Melillo ha concluso: «A dimensione di necessità e nettamente inferiore a quella speculativa e strettamente criminale del fenomeno dell’ abusivismo edilizio». Al di là delle dichiarazioni ufficiali il compito e quello di accertare i eventuali negligenze o illeciti che possano aver favorito il crollo degli edifici. Ma non vanno scartate “responsabilità” meramente della natura. Fondamentali saranno due relazioni, quella della Protezione civile e quella dei Vigili del fuoco, che la Procura di Napoli ha richiesto nell’ ambito dell’ indagine conoscitiva. Solo dopo la loro analisi si deciderà sul da farsi. Le relazioni sono state chieste martedì contestualmente ad un primo sopralluogo sui luoghi del crollo effettuato da pm Orlando e Carroppoli con i vertici dell’ ufficio (per l’ appunto il procuratore Melillo e il procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli). A fare un punto su quanto accaduto, anche il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio: «Anch’ io penso che una scossa di terremoto di magnitudine 4.0 non dovesse provocare altro che un po’ di paura, e invece eccoci ancora una volta a piangere vite umane ha spiegato – Arrabbiato? No, mi e venuta voglia di lavorare ancora di più sulla cultura della prevenzione. Rifiuto di accettare l’ idea che non ci si possa impegnare di più per mettere in sicurezza edifici e aree notoriamente a rischio». Intanto il Codacons invita a fare al più presto piena luce sull’ accaduto e chiede di aprire procedimenti penali a carico dei sindaci dei Comuni terremotati succedutisi negli ultimi 10 anni per concorso in disastro colposo. «I danni, da più parti, sono ritenuti troppo gravi rispetto all’ effettiva intensità del sisma – denuncia il presidente Carlo Rienzi. Invitiamo i cittadini ischitani, visti i rischi corsi e i danni subiti, a costituirsi parte civile nell’ eventuale procedimento avviato dalla Procura».
